Richiesta urgente di verifica sulle condizioni di due cani detenuti a Castel di Sangro

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OGGETTO
Richiesta urgente di verifica sulle condizioni di due cani detenuti a Castel di Sangro

Alle Istituzioni competenti,

ho appreso da un post pubblicato dall’on. Francesco Emilio Borrelli della preoccupante situazione in cui sarebbero detenuti due cani nel territorio di Castel di Sangro. Secondo la segnalazione, gli animali verrebbero impiegati nella ricerca del tartufo e, al termine dell’attività, lasciati abitualmente all’interno di un recinto di appena quattro o cinque metri quadrati, in condizioni igieniche gravemente carenti. Il video diffuso mostra uno spazio angusto, con numerosi escrementi sul pavimento, delimitato da reti metalliche e apparentemente privo di un riparo adeguato dagli agenti atmosferici. Una simile sistemazione potrebbe compromettere seriamente il benessere fisico e psicologico dei cani, impedendo loro un’adeguata possibilità di movimento e costringendoli a permanere in un ambiente insalubre. Nel post viene inoltre riferito che alcuni cittadini avrebbero già contattato ripetutamente le autorità locali e che sarebbero stati effettuati dei sopralluoghi, senza che alle verifiche siano seguiti interventi concretamente risolutivi.

https://www.facebook.com/reel/1461990552402659

Alla luce di quanto documentato e segnalato, chiediamo:

un sopralluogo congiunto e approfondito da parte del Servizio veterinario ASL e della Polizia Locale, con verifica diretta delle condizioni dei cani;
l’accertamento dello spazio effettivamente disponibile, dello stato igienico del recinto, della presenza di un riparo idoneo, di acqua pulita, alimentazione adeguata e possibilità quotidiana di movimento;
la verifica delle condizioni di salute fisica e comportamentale degli animali, della loro iscrizione all’anagrafe canina e della regolarità dei microchip;
l’accertamento della frequenza e della durata della permanenza dei cani nel recinto;
l’immediata prescrizione al detentore degli interventi necessari a ripristinare condizioni conformi alle esigenze etologiche e igienico-sanitarie degli animali;
l’applicazione delle misure e delle sanzioni previste qualora venissero accertate violazioni della Legge regionale Abruzzo n. 47/2013, dell’art. 727, secondo comma, del Codice penale o, in presenza dei relativi presupposti, dell’art. 544-ter del Codice penale;
qualora le condizioni riscontrate risultassero incompatibili con la natura degli animali e produttive di gravi sofferenze, l’adozione delle misure urgenti necessarie alla loro effettiva tutela;
la verifica degli eventuali sopralluoghi già effettuati, delle valutazioni formulate e dei provvedimenti eventualmente adottati;
il contatto diretto con l’autore della segnalazione, l’on. Francesco Emilio Borrelli, affinché possano essere acquisiti l’indirizzo preciso, i filmati originali e ogni ulteriore elemento utile;
un riscontro scritto sugli accertamenti svolti e sulle iniziative adottate.

Chiediamo che la verifica non si limiti a una semplice osservazione esterna o alle dichiarazioni del detentore, ma che comprenda un’effettiva valutazione veterinaria e ambientale delle condizioni in cui i cani vivono quotidianamente.

È inoltre importante chiarire se le immagini siano recenti e se la situazione persista ancora oggi. Qualora il caso fosse già stato affrontato, chiediamo di conoscere l’esito degli interventi e le attuali condizioni degli animali.

Restiamo in attesa di un cortese e sollecito riscontro.

Cordiali saluti,

Collettivo Voce Animale

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