Richiesta di revisione e controlli sulla macellazione domestica a Valsamoggia
Non si apre? Usa il cellulare.
Testo e-mail
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito al nuovo Regolamento comunale di igiene, approvato dal Consiglio comunale di Valsamoggia con deliberazione n. 68 del 28 luglio 2026, contenente disposizioni relative all’allevamento e alla macellazione di animali per il consumo domestico privato. Pur trattandosi di una pratica già contemplata dalla normativa nazionale e regionale, riteniamo necessario garantire che il suo svolgimento non comporti sofferenze evitabili e che ogni operazione sia sottoposta a controlli effettivi. La macellazione al di fuori degli stabilimenti autorizzati presenta evidenti criticità: lo stordimento potrebbe essere eseguito in maniera inadeguata, gli operatori potrebbero non possedere una preparazione sufficiente e i controlli veterinari, se effettuati solamente a campione, potrebbero non consentire di accertare tutte le violazioni.
Come Collettivo Voce Animale riteniamo inoltre che, nella società odierna, allevare, sfruttare e uccidere animali sia una pratica eticamente non più accettabile e destinata ad essere superata. Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare paura, dolore e sofferenza, e non possono essere considerati semplici prodotti destinati al consumo. Proprio per questo, pur chiedendo nell’immediato il rigoroso rispetto delle norme vigenti, auspichiamo politiche pubbliche orientate al definitivo superamento della macellazione, compresa quella domestica.
Chiediamo pertanto:
di confermare espressamente che lo stordimento preventivo è obbligatorio per tutti gli animali macellati a domicilio, secondo il Regolamento (CE) n. 1099/2009;
di precisare che la macellazione rituale senza stordimento non è consentita a domicilio;
di rendere pubblici le specie interessate, i limiti numerici, i requisiti richiesti agli allevatori e le procedure di comunicazione preventiva;
di chiarire quali competenze e attrezzature debba possedere chi esegue lo stordimento e l’abbattimento;
di prevedere controlli veterinari effettivi e adeguati, evitando che la tutela degli animali sia affidata esclusivamente a verifiche occasionali;
di assicurare la registrazione e la completa tracciabilità degli animali macellati;
di comunicare periodicamente il numero delle macellazioni dichiarate, dei controlli effettuati e delle eventuali irregolarità accertate;
di valutare una revisione del regolamento, limitando la macellazione agli stabilimenti autorizzati qualora non sia possibile garantire lo stordimento corretto, il controllo veterinario e il pieno rispetto del benessere animale;
di trasmetterci un riscontro scritto sulle misure adottate o programmate.
La presente richiesta riguarda esclusivamente la tutela degli animali, la sanità pubblica e l’effettiva applicazione delle norme vigenti, senza alcun riferimento a comunità religiose o culturali.
Confidiamo in un intervento trasparente e rigoroso da parte del Comune, dell’Azienda USL di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.
In attesa di un riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale