Richiesta urgente di sospensione del Calendario Venatorio
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Alle Istituzioni competenti,
scriviamo in merito al Calendario venatorio 2026-2027 approvato dalla Regione Calabria, che desta forte preoccupazione alla luce delle gravi condizioni ambientali che hanno interessato il territorio regionale.
PREMESSO CHE
durante la stagione estiva, il territorio calabrese è stato duramente colpito da una prolungata siccità e da incendi devastanti, che hanno distrutto migliaia di ettari di boschi, macchia mediterranea e aree di rilevante valore naturalistico;
tali eventi hanno gravemente compromesso gli habitat e le risorse idriche e alimentari indispensabili alla fauna selvatica, incidendo sulla consistenza e sull’equilibrio delle popolazioni presenti sul territorio regionale;
CONSIDERATO CHE
l’articolo 19, comma 1, della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 consente alle Regioni di vietare o ridurre la caccia per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche, nonché in presenza di calamità;
l’articolo 9 della Costituzione stabilisce che la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni;
l’avvio delle preaperture e della stagione venatoria in un contesto ambientale così compromesso potrebbe aggravare ulteriormente le conseguenze degli incendi e della siccità sulla fauna selvatica e sugli ecosistemi regionali;
CHIEDIAMO FORMALMENTE
la sospensione immediata delle giornate di preapertura e dell’esercizio dell’attività venatoria per la stagione 2026-2027 sull’intero territorio regionale e nelle aree maggiormente colpite dagli incendi e dalla prolungata siccità;
la revisione del Calendario venatorio 2026-2027 alla luce delle eccezionali condizioni ambientali e climatiche verificatesi, acquisendo con urgenza il parere dell’ISPRA;
l’istituzione di un monitoraggio straordinario e trasparente sullo stato di conservazione della fauna selvatica e degli habitat;
la pubblicazione degli esiti del monitoraggio e delle valutazioni tecnico-scientifiche poste alla base delle conseguenti decisioni regionali.
Confidando in un intervento tempestivo e fondato sul principio di precauzione, restiamo in attesa di un riscontro e dei provvedimenti che saranno adottati a tutela della fauna selvatica e del patrimonio naturale pubblico.
Distinti saluti.
Collettivo Voce Animale