Richiesta di sospensione degli abbattimenti dei daini a Ragusa
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla notizia pubblicata sulla pagina Facebook di OIPA Ragusa, secondo la quale il Servizio territoriale del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale di Ragusa avrebbe autorizzato alcuni soggetti a procedere all’abbattimento di daini presenti nel territorio ragusano. Poiché al momento non risultano facilmente reperibili informazioni istituzionali dettagliate sull’intervento annunciato, riteniamo necessario che le autorità competenti rendano pubblici gli eventuali provvedimenti adottati.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1036973938971381
Ricordiamo che il daino non risulta compreso tra le specie cacciabili nel territorio siciliano. Un eventuale intervento di controllo faunistico dovrebbe pertanto essere fondato su uno specifico provvedimento, su dati aggiornati e verificabili e sul preventivo esame dei metodi ecologici e non cruenti, secondo quanto previsto dall’articolo 19 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157.
Chiediamo pertanto:
che venga confermata o smentita ufficialmente la notizia relativa all’autorizzazione all’abbattimento dei daini;
che, qualora l’intervento sia stato effettivamente autorizzato, ne venga disposta l’immediata sospensione cautelativa, impedendo nel frattempo qualsiasi uccisione;
che siano resi pubblici l’atto autorizzativo, il piano di controllo, le relazioni tecniche, i censimenti effettuati, il numero degli animali interessati, le località coinvolte, la durata delle operazioni e i nominativi o le qualifiche dei soggetti autorizzati;
che venga resa disponibile copia dell’eventuale parere dell’ISPRA e sia chiarito se tale parere contenga prescrizioni, condizioni o indicazioni alternative all’abbattimento;
che siano illustrati i metodi ecologici e non cruenti preventivamente valutati e le ragioni documentate per le quali sarebbero stati eventualmente ritenuti inefficaci;
che vengano considerate soluzioni alternative, quali la cattura incruenta, il trasferimento in aree idonee e protette e l’impiego di sistemi di prevenzione dei danni e degli incidenti;
che sia verificato il rispetto di tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza pubblica, il benessere animale, l’utilizzo delle armi e la corretta gestione degli animali eventualmente catturati;
che venga fornito un riscontro pubblico e tempestivo sull’esito delle verifiche e sulle decisioni adottate.
In assenza di dati pubblici sufficienti, l’uccisione degli animali rappresenterebbe una misura irreversibile e non adeguatamente verificabile. Chiediamo pertanto che nessun abbattimento venga eseguito prima della completa pubblicazione degli atti e della valutazione trasparente di tutte le alternative non cruente.
In attesa di un cortese e urgente riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale