Richiesta chiarimenti sul piano di cattura dei cinghiali a Polla
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito all’installazione, nel territorio comunale di Polla, delle prime gabbie PIG-BRIG destinate alla cattura multipla dei cinghiali, nell’ambito di un piano di controllo autorizzato dalla Regione Campania e attuato dal Servizio Veterinario dell’ASL con il supporto della Polizia Locale.
Comprendiamo la necessità di tutelare la sicurezza stradale e le coltivazioni, ma riteniamo indispensabile che ogni intervento sulla fauna selvatica sia condotto con la massima trasparenza, nel rispetto degli animali e privilegiando concretamente le soluzioni preventive e non cruente.
Le notizie diffuse non chiariscono quale sarà la destinazione dei cinghiali catturati, se sia prevista la loro uccisione, con quali modalità vengano controllate le gabbie e quali misure siano state adottate per evitare sofferenze, ferimenti, permanenze prolungate o la separazione delle madri dai piccoli.
Chiediamo pertanto:
di rendere pubblici gli atti autorizzativi, il piano operativo, il parere tecnico previsto dalla normativa e i protocolli applicati alle catture;
di comunicare il numero e l’esatta ubicazione delle gabbie installate, la frequenza dei controlli e il personale responsabile della loro gestione;
di chiarire quale destinazione sia prevista per gli animali catturati e se il piano contempli il loro abbattimento;
di sospendere qualsiasi eventuale uccisione degli animali catturati, valutando soluzioni alternative compatibili con la sicurezza pubblica e la tutela del territorio;
di garantire il monitoraggio continuo o comunque molto frequente delle gabbie, la disponibilità di acqua, protezione dalle condizioni climatiche e il tempestivo intervento veterinario in presenza di animali feriti o in difficoltà;
di evitare la separazione dei gruppi familiari e di adottare particolari cautele in presenza di femmine con piccoli;
di potenziare preventivamente le misure non cruente, comprese la corretta gestione dei rifiuti e delle fonti alimentari, le recinzioni e protezioni delle colture, la segnaletica stradale, i dissuasori e gli interventi di prevenzione degli incidenti;
di pubblicare periodicamente i dati relativi agli animali catturati, al loro sesso ed età, alle condizioni riscontrate e alla loro destinazione finale;
di fornire un riscontro scritto sulle iniziative adottate e di trasmettere eventuali precisazioni anche all’autore dell’articolo affinché la cittadinanza possa essere correttamente informata.
La fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale. L’articolo 19 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 disciplina i piani di controllo della fauna selvatica e le relative condizioni di attuazione.
La sicurezza delle persone e la protezione delle attività agricole devono essere perseguite attraverso interventi documentati, proporzionati e rispettosi degli animali, senza considerare l’uccisione come una risposta automatica.
In attesa di un riscontro, ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti
Collettivo Voce Animale