70 CANI VIVEVANO NEL DEGRADO

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Oggetto:
SEGNALAZIONE URGENTE: Maltrattamento animali, detenzione illegale in Zona Isolotto a Firenze e vendita online


Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla notizia relativa al sequestro di circa 70 cani, tra chihuahua e barboncini, rinvenuti in un appartamento nel quartiere Isolotto di Firenze, dove, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, gli animali vivevano in gravissime condizioni igienico-sanitarie e sarebbero stati commercializzati online come cani di razza. L'intervento sarebbe stato eseguito dai Carabinieri a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti.

https://www.leggo.it/italia/cronache/06_agosto_2026_70_cani_appartamento_isolotto_firenze_cuccioli_vendita_online-9693595.html

A ciò si aggiunge la gravissima circostanza della presunta attività illecita di vendita online dei cuccioli nati in loco, proposti a cifre che raggiungono i 1.500 euro, facendo emergere il fondato sospetto di un allevamento abusivo e privo di qualsiasi autorizzazione sanitaria o tracciabilità legale.

Desideriamo innanzitutto esprimere il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine, dai Servizi Veterinari e dall'Autorità Giudiziaria, il cui intervento ha consentito di sottrarre gli animali a una situazione di grave sofferenza.

Con la presente chiediamo che venga garantita la massima attenzione anche nelle fasi successive al sequestro, affinché tutti gli animali ricevano le cure necessarie e siano pienamente tutelati, assicurando nel contempo un completo accertamento delle eventuali responsabilità.

CONSIDERATO CHE
– La detenzione di decine di animali in un contesto residenziale urbano non idoneo comporta rischi gravissimi sia per la salute e l'incolumità psicofisica degli stessi cani, sottoposti a evidenti condizioni di stress e incuria, sia per la salute pubblica e igienico-sanitaria del condominio e del vicinato;
– La commercializzazione online di cuccioli senza le prescritte garanzie sanitarie, veterinarie e fiscali integra potenziali violazioni di carattere penale e amministrativo.

CHIEDIAMO FORMALMENTE
Alle autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze, di voler disporre con la massima tempestività:

L'identificazione e la verifica rigorosa della documentazione sanitaria di ciascun animale (presenza di microchip, regolarità dei passaporti ove previsti, registrazioni anagrafiche e profilassi vaccinali);
L'accertamento di eventuali illeciti legati alla riproduzione sistematica e alla vendita non autorizzata dei cuccioli online, procedendo al sequestro di ogni eventuale elemento probatorio (annunci, contatti, flussi di denaro);
verificare accuratamente lo stato sanitario e comportamentale di tutti gli animali sequestrati, garantendo loro ogni cura veterinaria necessaria;
assicurare che tutti i cani siano affidati esclusivamente a strutture e soggetti idonei, nel rispetto del loro benessere;
proseguire gli accertamenti sull'eventuale attività abusiva di allevamento e commercio di animali;
verificare l'eventuale presenza di ulteriori animali riconducibili agli indagati;
accertare ogni eventuale responsabilità amministrativa, civile e penale connessa ai fatti emersi;
valutare, qualora ne ricorrano i presupposti previsti dalla normativa vigente, l'applicazione di ogni misura accessoria idonea a impedire agli indagati di detenere, allevare, commerciare, cedere o avere in affidamento animali in futuro, così da prevenire il ripetersi di analoghi episodi;
mantenere alta l'attenzione su questa vicenda fino alla sua completa definizione.

Riferimenti normativi

Art. 544-ter del Codice Penale – Maltrattamento di animali;
Art. 727 del Codice Penale – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze;
Legge 20 luglio 2004, n. 189 – Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali;
Legge 14 agosto 1991, n. 281 – Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo;
Art. 9 della Costituzione, che tutela gli animali;
Legge 6 giugno 2025, n. 82, che ha rafforzato la tutela penale degli animali.

Confidiamo in un cortese riscontro e ringraziamo le Amministrazioni e le Autorità competenti per l'attenzione e per il lavoro svolto a tutela degli animali e della collettività.

Cordiali saluti.

Collettivo Voce Animale


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