Richiesta sospensione degli abbattimenti nel Bosco Ospizio

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OGGETTO
Richiesta sospensione degli abbattimenti nel Bosco Ospizio

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla situazione del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, sulla quale abbiamo letto una notizia pubblicata sulla pagina Facebook del Centro Recupero Ricci “La Ninna”. Secondo quanto riportato, lunedì 17 agosto potrebbero riprendere i lavori nell’area verde, con il conseguente abbattimento di alberi e la distruzione di vegetazione, prati e rifugi naturali utilizzati dalla fauna selvatica.

https://www.facebook.com/photo?fbid=1362552576092745

L’area, estesa per circa 45.000 metri quadrati, si è rinaturalizzata nel corso degli anni e ospiterebbe numerose specie animali, tra cui ricci e uccelli selvatici. Interventi effettuati senza un preventivo e approfondito controllo faunistico potrebbero distruggere nidi, tane e rifugi, provocando il ferimento o la morte di animali presenti tra la vegetazione.

Ricordiamo che l’articolo 9 della Costituzione tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi e che la Legge 157/1992 riconosce la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato, prevedendo specifiche forme di protezione anche per nidi, uova e piccoli.

Riteniamo pertanto necessario applicare il principio di massima precauzione, evitando trasformazioni irreversibili prima della conclusione delle verifiche giudiziarie e ambientali.

Chiediamo pertanto:

la sospensione cautelativa di ogni abbattimento e intervento invasivo nell’area;

un sopralluogo urgente effettuato da personale qualificato e indipendente, finalizzato a individuare ricci, nidi attivi, tane, cucciolate e altri animali selvatici;

la pubblicazione delle relazioni faunistiche, botaniche e ambientali eventualmente già predisposte e delle misure previste per impedire il ferimento o la morte degli animali;

il coinvolgimento preventivo di un centro autorizzato al recupero della fauna selvatica e delle associazioni competenti, affinché eventuali animali in pericolo possano essere messi in sicurezza;

la valutazione di soluzioni alternative che consentano di preservare integralmente l’area naturalizzata, evitando la perdita di un ecosistema urbano ormai consolidato;

un riscontro scritto e tempestivo sugli accertamenti svolti e sulle decisioni adottate.

Confidiamo che Comune, autorità competenti e Conad Centro Nord intervengano responsabilmente per evitare danni irreversibili alla fauna, alla vegetazione e all’intero ecosistema del Bosco Ospizio.

Cordiali saluti

Collettivo Voce Animale

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