Richiesta urgente di riesame del progetto di incubatoio industriale di tacchini a Desenzano del Garda
Non si apre? Usa il cellulare.
Testo e-mail
Spettabili,
facciamo parte di Voce Animale, gruppo di cittadini impegnati nella difesa degli animali. Esprimiamo profonda indignazione e ferma opposizione al progetto del maxi incubatoio industriale previsto in località Lavagnone, a Desenzano del Garda, a breve distanza da un sito archeologico UNESCO. Una struttura di circa 6.300 metri quadrati, destinata a incubare fino a 150.000 uova di tacchino ogni settimana, rappresenta un progetto dalle dimensioni enormi, che solleva interrogativi gravissimi non soltanto sull'impatto ambientale, ma soprattutto sul destino di migliaia di esseri senzienti.
Non possiamo accettare che gli animali continuino a essere considerati semplici numeri di una catena produttiva, destinati a nascere, essere trasportati, allevati e infine uccisi per interessi economici.
Il progetto è già oggetto di contestazioni e di un ricorso al TAR. Riteniamo inaccettabile procedere senza garantire la massima trasparenza su ogni aspetto riguardante la tutela animale.
https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/desenzano-nuovo-incubatoio-tacchini-lavagnone-tar-ryguv2jt
Richiamiamo l'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che riconosce gli animali come esseri senzienti, il Regolamento UE 2016/429 e il Regolamento delegato UE 2019/2035, relativi anche agli stabilimenti di incubazione, nonché il Regolamento CE 1/2005 per il trasporto degli animali vivi. Chiediamo che sia verificato il rispetto di tutte le disposizioni applicabili in materia di sanità e tutela animale.
CHIEDIAMO CON FERMEZZA
Di valutare urgentemente, nell'ambito delle rispettive competenze, la sospensione dell'iter e il riesame delle autorizzazioni;
Di rendere pubbliche le condizioni previste per la schiusa, la gestione dei pulcini appena nati, la loro destinazione, il trasporto e le procedure riservate agli animali malati, deboli o considerati non idonei alla produzione;
Di effettuare approfonditi accertamenti sugli impatti ambientali e sanitari dell'impianto;
Di fornire un riscontro scritto, concreto e documentato sulle verifiche effettuate.
La vita degli animali non può essere sacrificata sull'altare del profitto. Costruire nuovi impianti destinati ad alimentare lo sfruttamento intensivo significa perpetuare un sistema che riteniamo eticamente inaccettabile.
Chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità e di non ignorare le preoccupazioni dei cittadini e delle associazioni.
Cordiali saluti.
Voce Animale