Richiesta chiarimenti sulla morte del cavallo durante la Cavalcata dei Re Magi
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla morte del giovane cavallo avvenuta il 5 gennaio 2026 a Nocera Inferiore, durante la Cavalcata dei Re Magi. Secondo quanto riportato dalla stampa e dalle associazioni intervenute sul caso, il cavallo, un lipizzano di circa quattro anni, stava trainando una carrozza quando sarebbe scivolato sull’asfalto bagnato, per poi accasciarsi e morire. La Polizia locale avrebbe trasmesso un’informativa alla Procura della Repubblica, mentre l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha comunicato di aver eseguito l’esame autoptico per accertare le cause della morte.
Diverse associazioni hanno inoltre annunciato esposti o denunce. La Regione Campania aveva dichiarato che avrebbe richiesto al Comune e alle autorità competenti una relazione completa sulle autorizzazioni, sul percorso, sulle condizioni della pavimentazione, sui controlli veterinari preventivi e sulle misure di sicurezza adottate. A distanza di oltre sette mesi non risultano pubblicamente disponibili informazioni definitive sugli accertamenti amministrativi effettuati e sulle misure adottate per impedire il ripetersi di episodi analoghi.
Riteniamo necessario che le Istituzioni forniscano almeno un aggiornamento sulle iniziative adottate a tutela degli animali.
Chiediamo pertanto:
di precisare quali controlli veterinari siano stati effettuati prima della manifestazione e quali documenti attestassero l’idoneità del cavallo;
di chiarire chi abbia autorizzato la partecipazione degli equidi e se sia stata preventivamente valutata la sicurezza del percorso;
di precisare se, nella valutazione dei rischi, siano state considerate le condizioni dell’asfalto reso bagnato e scivoloso dalla pioggia;
di comunicare se la Regione Campania abbia ricevuto la relazione annunciata e quali valutazioni ne siano conseguite;
di rendere noto, nei limiti consentiti dalla legge, se dagli accertamenti amministrativi siano emerse irregolarità;
di adottare misure affinché non vengano più impiegati cavalli in cortei, parate e manifestazioni su pavimentazioni rigide, bagnate o scivolose;
di promuovere la sostituzione degli animali con carri meccanici o altre soluzioni sceniche che non mettano a rischio esseri senzienti;
di fornire un riscontro pubblico e trasparente alle richieste avanzate.
La tutela delle tradizioni non può prevalere sull’incolumità e sul benessere degli animali. La morte di questo giovane cavallo impone chiarezza e l’adozione di misure concrete affinché quanto accaduto non si ripeta.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale