Richiesta di verifica sulla gestione della segnalazione presso la Stazione Carabinieri di Uta

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OGGETTO
Richiesta di verifica sulla gestione della segnalazione presso la Stazione Carabinieri di Uta

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito a quanto riferito in un post pubblicato su Facebook, relativo alla gestione di una segnalazione presentata il 15 agosto 2026 presso la Stazione dei Carabinieri di Uta, riguardante alcuni cani che sarebbero stati detenuti all’interno di una villetta in condizioni igienico-sanitarie precarie e, secondo quanto riportato, privi di acqua e cibo.

https://www.facebook.com/enricorizziofficial/photos/turisti-polacchi-notano-diversi-cani-a-uta-vicino-cagliari-chiusi-dentro-una-vil/1645856517107334/?set=a.278418923851107

Secondo la ricostruzione pubblicata, una coppia di turisti polacchi avrebbe notato la situazione e si sarebbe recata presso la Stazione dei Carabinieri di Uta, mostrando fotografie delle condizioni degli animali e cercando di formalizzare una segnalazione, nonostante le difficoltà linguistiche affrontate mediante strumenti di traduzione. Sempre secondo quanto riferito nel post, il personale presente avrebbe inizialmente dichiarato che la questione non fosse di propria competenza, invitando i turisti a rivolgersi alla Polizia Locale nella settimana successiva. Soltanto a seguito di una successiva interlocuzione telefonica, la coppia sarebbe stata richiamata in caserma per formalizzare la denuncia.

Qualora questa ricostruzione fosse confermata, quanto accaduto meriterebbe un’attenta verifica, poiché la segnalazione riguardava una possibile situazione di sofferenza animale che avrebbe potuto richiedere un intervento tempestivo e l’accertamento di eventuali reati procedibili d’ufficio.

L’articolo 544-ter del Codice penale punisce il maltrattamento di animali, reato procedibile d’ufficio. Gli articoli 331 e 347 del Codice di procedura penale disciplinano, rispettivamente, l’obbligo dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio di denunciare senza ritardo i reati perseguibili d’ufficio appresi nell’esercizio delle loro funzioni e l’obbligo della polizia giudiziaria di riferire senza ritardo al pubblico ministero gli elementi essenziali della notizia di reato.

Siamo consapevoli dell’importante attività quotidianamente svolta dall’Arma dei Carabinieri a tutela della legalità e della collettività. Proprio per salvaguardare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, riteniamo necessario chiarire quanto effettivamente accaduto e verificare che una segnalazione potenzialmente urgente non sia stata inizialmente rinviata o respinta.

Chiediamo pertanto:
di ricostruire quanto accaduto il 15 agosto 2026 presso la Stazione dei Carabinieri di Uta;
di verificare le modalità con cui i turisti polacchi sarebbero stati accolti e la loro segnalazione inizialmente gestita;
di accertare se sia stato effettivamente opposto un rifiuto o disposto un rinvio nella ricezione della denuncia e, in caso affermativo, per quali ragioni;
di verificare se siano stati tempestivamente disposti sopralluoghi e accertamenti a tutela dei cani segnalati;
di accertare le attuali condizioni degli animali e gli eventuali provvedimenti adottati;
di contattare l’autore del post e, ove possibile, i turisti interessati, al fine di acquisire testimonianze, fotografie e ogni altro elemento utile;
di valutare, esclusivamente qualora emergano responsabilità, l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari o di altra natura;
di impartire, se necessario, disposizioni affinché le segnalazioni riguardanti possibili reati contro gli animali siano sempre ricevute e valutate tempestivamente;
di fornire un riscontro sugli accertamenti svolti e sui provvedimenti eventualmente adottati, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.

Restiamo in attesa di un cortese riscontro.

Distinti saluti.

Collettivo Voce Animale

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