COSTRETTI A VIVERE IN MEZZO AI RIFIUTI

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Campagna
conclusa

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Oggetto:
Richiesta intervento immediato per situazione di grave degrado e possibile maltrattamento animali


Spettabili,
faccio parte del Collettivo Voce Animale e scrivo in merito a una situazione di estrema gravità che richiede un intervento immediato e coordinato da parte delle autorità competenti.

Si segnala una situazione presso l’abitazione sita in Via Munara in Quinto di Treviso (TV). Dalle evidenze raccolte emerge un contesto di grave degrado igienico-sanitario, configurabile come accumulo compulsivo di rifiuti, con presenza di numerosi cani detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere. L’abitazione risulta essere, di fatto, una discarica a cielo aperto, con condizioni interne ed esterne estremamente critiche.

Risulta che negli anni siano intervenuti diversi enti (Carabinieri Forestali, Polizia Locale, guardie ambientali, servizi sociali), senza tuttavia giungere a una risoluzione concreta, anche a causa della mancata collaborazione del proprietario.

Nel mese di ottobre 2022 il Comune di Quinto di Treviso ha emesso ordinanza nei confronti imponendo la bonifica dell’area, anche con il coinvolgimento dei familiari. Tale ordinanza risulta non ottemperata nei termini previsti, né risultano successivi interventi risolutivi, se non la fornitura di contenitori per rifiuti, rimasta priva di effetti concreti.

Si evidenzia inoltre che attualmente i cani non vengono più fatti uscire dall’abitazione, presumibilmente per timore di sottrazione, e risultano detenuti in condizioni ignote ma verosimilmente critiche. Alcuni animali presentano patologie dermatologiche e infestazioni parassitarie, configurando un possibile stato di maltrattamento.

Siamo in possesso di documentazione fotografica e video, risalente a un anno fa e attuale, che evidenzia un ulteriore peggioramento della situazione.

Alla luce di quanto sopra, si richiama formalmente l’obbligo di intervento delle autorità competenti, ai sensi delle seguenti disposizioni normative:
art. 544-ter Codice Penale (maltrattamento di animali) e seguenti
Legge 189/2004, che tutela gli animali e sanziona penalmente i maltrattamenti;
Legge 281/1991 (tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo), che attribuisce a Comuni e ASL precisi obblighi di controllo e intervento;
D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali), che impone al Sindaco il dovere di tutela della salute pubblica e dell’incolumità urbana;
art. 50 e 54 D.Lgs. 267/2000, relativi ai poteri contingibili e urgenti del Sindaco;
Legge 833/1978 (istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), che attribuisce alle ASL competenze in materia di igiene e sanità pubblica e veterinaria;
D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), in relazione alla gestione illecita dei rifiuti e alle situazioni di degrado ambientale;
obbligo di esecuzione delle ordinanze amministrative, la cui inosservanza comporta responsabilità e interventi sostitutivi della Pubblica Amministrazione;
dovere di intervento della Pubblica Amministrazione in presenza di situazioni di pericolo per la salute pubblica, il benessere animale e l’ambiente;
Legge 82/2025, che rafforza il sistema sanzionatorio e gli strumenti di intervento in materia di tutela degli animali, prevedendo pene più severe nei casi accertati.

Alla luce di tali obblighi normativi, si richiede con urgenza:

un sopralluogo congiunto e tempestivo da parte degli enti competenti;
la verifica delle condizioni di salute e detenzione degli animali presenti;
l’eventuale sequestro degli animali ai sensi della normativa vigente, ove ne ricorrano i presupposti;
l’attivazione di interventi sanitari e veterinari urgenti;
la verifica dello stato di salute e delle condizioni socio-sanitarie dell'uomo residente;
l’applicazione e il rispetto dell’ordinanza comunale già emessa, anche mediante esecuzione in danno;
l’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi e/o giudiziari necessari;
il coordinamento tra autorità locali, sanitarie e forze dell’ordine per una risoluzione definitiva del caso.

Si evidenzia che l’inerzia o il mancato intervento da parte delle autorità competenti, a fronte di una situazione documentata e reiterata, può configurare responsabilità omissive.

Confidando in un immediato riscontro e in un intervento risolutivo, restiamo in attesa di aggiornamenti.

Cordiali saluti

Collettivo Voce Animale


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