Richiesta affidamento della mucca recuperata a Firenzuola a un santuario
conclusa
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla mucca precipitata per circa 60 metri in un dirupo nel territorio di Firenzuola e recuperata il 5 settembre grazie al complesso intervento dei Vigili del fuoco, con l’impiego dell’elicottero Drago 160 e l’assistenza di un medico veterinario. Secondo quanto riportato dalla stampa, dopo il recupero l’animale è stato ricondotto all’interno della proprietà dell’azienda agricola. Le notizie disponibili non chiariscono quale sarà il suo futuro né indicano che la macellazione sia già stata programmata. Proprio per questo riteniamo importante intervenire tempestivamente affinché venga valutata una soluzione capace di rendere definitivo il salvataggio.
https://www.gonews.it/2026/09/05/mucca-cade-dirupo/
Questa mucca ha affrontato una caduta traumatica e un’operazione di soccorso particolarmente impegnativa. Sarebbe un gesto di grande valore etico e simbolico consentirle di proseguire la propria vita presso un santuario per animali, nel quale possa essere accolta e accudita senza essere destinata alla produzione o alla macellazione.
Siamo consapevoli che l’eventuale cessione dell’animale dipende dalla volontà del suo legittimo proprietario. Chiediamo pertanto alle Istituzioni, nel rispetto della riservatezza dei soggetti coinvolti, di farsi tramite di questa richiesta e di favorire un confronto con l’azienda agricola.
In particolare, chiediamo:
di contattare il proprietario e sottoporgli formalmente la proposta di cessione volontaria e definitiva della mucca a un santuario idoneo;
di chiedere che, durante la valutazione della proposta, venga sospesa ogni eventuale decisione riguardante la vendita, il trasferimento a fini produttivi o l’invio dell’animale al macello;
di verificare, tramite il Servizio veterinario competente, le condizioni di salute della mucca dopo la caduta e le cure eventualmente necessarie;
di favorire il contatto tra il proprietario, i santuari disponibili e le associazioni che potranno collaborare all’accoglienza e all’organizzazione del trasferimento;
di comunicare pubblicamente, senza divulgare dati personali o aziendali, se il proprietario sia disponibile a prendere in considerazione questa soluzione.
Non chiediamo provvedimenti punitivi nei confronti dell’azienda agricola, ma un’opera di mediazione istituzionale affinché un salvataggio così straordinario possa trasformarsi in una concreta opportunità di vita.
Confidiamo nella sensibilità delle Istituzioni e chiediamo un cortese riscontro sull’esito dell’interlocuzione avviata.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale