Gli animali non sono premi
Attendere 5 secondi, poi cliccare il pulsante per aprire l’email.
Non si apre? Usa il cellulare.
Testo e-mail
Oggetto:
Richiesta di verifica sull'utilizzo di agnelli vivi come premi durante una manifestazione pubblica
Alle Istituzioni competenti,
scriviamo in merito alla gara di briscola in occasione della Sagra dell'Agnello presso la località di Poggio San Romualdo di Fabriano (Ancona) nel quale, secondo quanto riportato dai social, sarebbero stati messi in palio due agnelli vivi come premio per i vincitori della competizione.
Il presente scritto proviene da un gruppo informale di cittadini, riuniti spontaneamente per esprimere dissenso e richiedere interventi a tutela degli animali.
L'utilizzo di animali vivi come premi rappresenta una pratica che appare in contrasto con i principi di tutela e rispetto degli animali, riducendoli a semplici oggetti destinati ad essere assegnati nell'ambito di una competizione ricreativa. Una simile iniziativa suscita forte preoccupazione sotto il profilo etico e del benessere animale, oltre a trasmettere un messaggio culturale non coerente con i principi di responsabilità e rispetto verso gli esseri senzienti.
Riteniamo che le manifestazioni locali debbano svolgersi nel pieno rispetto della normativa vigente e della sensibilità ormai diffusa nei confronti della tutela degli animali.
Per tali ragioni chiediamo alle Autorità competenti di voler verificare con urgenza la situazione segnalata e di adottare ogni eventuale provvedimento ritenuto opportuno.
Chiediamo in particolare di:
valutare l'adozione di ogni provvedimento necessario affinché gli animali non vengano più utilizzati come premi o strumenti di intrattenimento;
invitare formalmente gli organizzatori a sostituire gli animali con premi di diversa natura;
verificare le condizioni di provenienza, trasporto, custodia e successiva destinazione degli agnelli;
comunicare, ove possibile, gli esiti delle verifiche effettuate.
Si richiama l'attenzione sulle seguenti disposizioni normative:
articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, che riconosce gli animali quali esseri senzienti;
Legge 20 luglio 2004, n. 189, recante disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali;
articoli 544-ter e 727 del Codice Penale;
Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, relativo alla protezione degli animali durante il trasporto;
articoli 50 e 54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, concernenti i poteri del Sindaco in materia di tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana.
Confidiamo in un tempestivo intervento delle Istituzioni affinché venga evitata una pratica che rischia di ledere la dignità degli animali e di trasmettere un messaggio educativo profondamente inappropriato.
Restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale