Richiesta urgente di sospensione delle catture e tutela dei cani presso l’impianto di Allì

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OGGETTO
Richiesta urgente di sospensione delle catture e tutela dei cani presso l’impianto di Allì

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla segnalazione riguardante alcuni cani liberi presenti da tempo presso l’impianto di Allì, a Catanzaro, descritti come socievoli, abituati alla presenza umana e, almeno in parte, già sterilizzati. Secondo quanto segnalato, sarebbe stato disposto di non fornire più acqua e cibo agli animali e sarebbero state collocate reti nelle quali i cani rischierebbero di rimanere impigliati e ferirsi. Una cagnolina sterilizzata sarebbe già stata catturata e trasferita in una struttura al momento non indicata.

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Qualora tali circostanze fossero confermate, riteniamo indispensabile intervenire immediatamente affinché ogni operazione venga svolta nel pieno rispetto del benessere degli animali, evitando strumenti potenzialmente pericolosi e qualsiasi privazione di acqua o alimentazione.

Il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali contempla, all’articolo 26, la possibilità di reimmettere sul territorio i cani vaganti, nel rispetto di specifiche condizioni. Chiediamo pertanto che questa soluzione venga concretamente valutata per i cani socievoli e non pericolosi, evitando il loro trasferimento definitivo in canile quando non strettamente necessario.

Chiediamo:
la sospensione immediata delle catture non motivate da comprovate esigenze sanitarie o di sicurezza;
la verifica delle modalità impiegate e l’immediata rimozione di eventuali reti capaci di provocare ferite o sofferenze;
che ai cani siano garantiti acqua, alimentazione e assistenza durante tutte le fasi dell’intervento;
una valutazione veterinaria individuale del loro stato di salute, comportamento, sterilizzazione, vaccinazione e identificazione;
la reimmissione nel territorio di provenienza dei cani risultati socievoli e non pericolosi, previa regolarizzazione degli adempimenti previsti e affidamento formale a una persona o associazione disponibile a garantirne cura e controllo;
che, qualora l’area dell’impianto non fosse ritenuta compatibile con la loro permanenza, vengano individuate soluzioni alternative protette e rispettose delle relazioni esistenti all’interno del branco, privilegiando oasi, stalli e adozioni rispetto al ricovero permanente in canile;
di conoscere l’autorità che ha disposto le catture, le relative motivazioni e gli atti adottati;
di ricevere informazioni sul luogo di trasferimento, sulle condizioni e sulla prevista destinazione della cagnolina già prelevata;
che la cagnolina venga reimmessa, qualora risulti idonea e siano soddisfatte le condizioni previste dal Regolamento comunale.

La prevenzione del randagismo deve essere perseguita attraverso sterilizzazione, identificazione, controllo e gestione responsabile, assicurando nel contempo la sicurezza dell’area e il rispetto della dignità e del benessere degli animali.

In attesa di un urgente riscontro e di conoscere gli interventi che saranno adottati, porgiamo cordiali saluti.

Collettivo Voce Animale

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