I CANI NON SONO PACCHI DA SPOSTARE
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Oggetto:
Richiesta urgente di sospensione dei trasferimenti e tutela dei cani del canile La Botte di Scarlino
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla vicenda riguardante il trasferimento di alcuni cani ospitati presso il canile comprensoriale pubblico “La Botte”, situato nel Comune di Scarlino, verso una struttura privata a Ribolla.
Secondo quanto riferito pubblicamente dalle volontarie che operano nel canile, il trasferimento interesserebbe circa quindici animali, compresi cani anziani, fragili o presenti nella struttura da molti anni. Le volontarie sostengono inoltre che nel canile di Scarlino sarebbero ancora disponibili alcuni box e che lo spostamento rischierebbe di interrompere percorsi di socializzazione, recupero comportamentale e adozione già avviati.
Da successivi aggiornamenti giornalistici risulta che alcuni cani appartenenti al Comune di Massa Marittima sarebbero già stati trasferiti a Ribolla. Riteniamo pertanto necessario che ogni ulteriore decisione sia preceduta da una valutazione individuale, documentata e indipendente delle condizioni psicofisiche di ciascun animale.
Pur comprendendo la necessità di eseguire gli interventi prescritti per l’adeguamento del canile, riteniamo che tali lavori debbano essere programmati contemperando le esigenze tecniche con la tutela concreta del benessere degli animali. Il trasferimento non dovrebbe essere considerato una soluzione automatica, soprattutto quando esistano alternative meno traumatiche.
Potrebbero essere valutati l’esecuzione dei lavori per settori e il mantenimento temporaneo dei cani nelle aree non interessate dagli interventi.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo:
di sospendere ogni ulteriore trasferimento fino al completamento delle verifiche tecniche, veterinarie e comportamentali necessarie;
di rendere pubbliche le motivazioni, le prescrizioni e gli atti amministrativi sui quali si fondano i trasferimenti;
di verificare l’effettiva disponibilità di posti e la possibilità di effettuare i lavori per settori nel canile di Scarlino;
di sottoporre ogni cane a una valutazione veterinaria e comportamentale individuale prima di qualsiasi spostamento;
di evitare il trasferimento di cani anziani, fragili, malati o inseriti in percorsi di recupero;
di verificare preventivamente l’idoneità strutturale, organizzativa, sanitaria e gestionale della struttura di destinazione;
di garantire nella struttura di destinazione cure veterinarie, personale adeguato, socializzazione, sgambamento, accesso dei volontari e continuità dei percorsi adottivi;
di esaminare soluzioni alternative presso strutture pubbliche o pensioni autorizzate, privilegiando quelle meno traumatiche;
di coinvolgere preventivamente le volontarie che conoscono la storia, il carattere e le necessità dei singoli cani;
di assicurare la massima trasparenza sulle condizioni contrattuali, economiche e gestionali del trasferimento;
di comunicare gli esiti delle verifiche e le determinazioni adottate;
Legge 14 agosto 1991, n. 281 – Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo;
Legge Regionale Toscana 20 ottobre 2009, n. 59, con particolare riferimento agli artt. 29 e 30 – Prevenzione del randagismo e gestione dei canili sanitari e rifugio;
Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana 4 agosto 2011, n. 38/R – Regolamento di attuazione della L.R. Toscana n. 59/2009;
Decreto del Ministero della Salute 14 febbraio 2025 – Caratteristiche strutturali e funzionali degli stabilimenti che detengono animali e gestione della movimentazione tra stabilimenti;
Legge 7 agosto 1990, n. 241 – Norme in materia di procedimento amministrativo, motivazione, trasparenza e accesso agli atti.
Confidiamo in un intervento tempestivo e coordinato, affinché ogni decisione sia assunta nell’esclusivo interesse degli animali e nel pieno rispetto della normativa vigente.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale