Chiediamo un intervento immediato e risolutivo

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Oggetto:
Richiesta di intervento urgente per la tutela di cavalli detenuti in gravi condizioni nel Comune di Empoli (FI)


Alle Istituzioni competenti,

scriviamo in merito alla gravissima situazione riguardante alcuni cavalli detenuti nel territorio del Comune di Empoli (FI), già oggetto di ripetute segnalazioni e denunce da parte di IHP Italian Horse Protection e documentata pubblicamente attraverso immagini e video.
Secondo quanto denunciato, oltre un anno fa erano già state segnalate morti sospette di cavalli, tra cui quella di un puledro deceduto in una pozza di fango, con intervento della Polizia Locale e della ASL. A seguito di tali fatti sarebbe stata presentata una denuncia-querela nei confronti del proprietario, ma, stando a quanto riferito dall'associazione, la situazione non avrebbe subito alcun miglioramento.

Le immagini più recenti mostrerebbero cavalli completamente privi di acqua, in un periodo caratterizzato da temperature estreme. L'unica acqua normalmente disponibile sarebbe contenuta in bidoni di plastica esposti per l'intera giornata al sole, alimentati da serbatoi anch'essi surriscaldati, con conseguente presenza di acqua stagnante e ad alte temperature, evidentemente inadeguata a garantire il benessere degli animali.

https://www.facebook.com/reel/1703113600902199

Particolarmente allarmante è quanto riferito in merito agli interventi richiesti nella giornata della documentazione: i Carabinieri Forestali e il Servizio Veterinario ASL non sarebbero potuti intervenire perché impegnati in altri servizi, mentre la Polizia Locale avrebbe verbalizzato lo stato dei luoghi senza autorizzare formalmente la somministrazione di acqua agli animali. Di fronte a cavalli visibilmente assetati, il rappresentante dell'associazione avrebbe dichiarato di aver comunque provveduto ad abbeverarli, assumendosene personalmente la responsabilità.

Riteniamo doveroso esprimere un sincero ringraziamento a IHP Italian Horse Protection per avere anteposto la tutela della vita e della salute degli animali a qualsiasi altra considerazione. Quando un animale rischia di morire di sete, prestargli soccorso rappresenta, prima ancora che un gesto di umanità, un preciso dovere morale. Sarebbe stato auspicabile che un intervento immediato fosse stato garantito direttamente dalle autorità competenti.

Ciò che emerge desta profonda preoccupazione non solo per la condizione attuale dei cavalli, ma anche perché, secondo quanto riferito, la situazione sarebbe già stata oggetto di numerose segnalazioni nel tempo, senza che ciò abbia impedito il protrarsi delle criticità o addirittura l'aumento del numero degli animali detenuti.
La disponibilità continua di acqua fresca, pulita e in quantità sufficiente costituisce uno dei requisiti essenziali del benessere animale e rappresenta un obbligo fondamentale per chiunque detenga equidi. La protratta assenza di acqua durante periodi di caldo intenso può determinare gravissime conseguenze per la salute degli animali e impone interventi tempestivi da parte delle autorità competenti.

Chiediamo pertanto che vengano adottati con la massima urgenza i seguenti provvedimenti:

effettuare un sopralluogo immediato con verifica delle condizioni di salute e di detenzione di tutti gli equidi presenti;
accertare la presenza continua di acqua potabile, fresca e facilmente accessibile agli animali;
verificare il rispetto delle norme in materia di benessere animale;
accertare eventuali responsabilità amministrative e penali;
adottare, qualora ne ricorrano i presupposti, tutti i provvedimenti necessari a tutela degli animali, compreso l'eventuale sequestro previsto dalla normativa vigente;
verificare l'efficacia dei controlli già effettuati a seguito delle precedenti segnalazioni e denunce;
garantire un monitoraggio costante della situazione fino alla completa eliminazione delle criticità;
informare la cittadinanza sugli esiti degli accertamenti effettuati e sulle misure adottate.

Art. 544-ter Codice Penale;
Art. 727, comma 2, Codice Penale;
Legge 20 luglio 2004, n. 189;
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, artt. 50 e 54;
Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Law);
Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 134;
Art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).

Confidiamo in un intervento tempestivo e risolutivo, affinché episodi di tale gravità non abbiano più a ripetersi e sia garantita una concreta tutela degli animali coinvolti.

Cordiali saluti.

Collettivo Voce Animale


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