Chiediamo accertamenti rigorosi
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Oggetto:
Richiesta di accertamenti e di intervento in merito all'abbandono di un cane in gravi condizioni presso Cala di Forno (Parco della Maremma – Grosseto)
Alle Istituzioni competenti,
scriviamo in merito al grave episodio avvenuto presso Cala di Forno, nel Parco della Maremma, in provincia di Grosseto, dove, secondo quanto riportato dagli organi di stampa e dalle testimonianze dei presenti, un cane di razza Pastore Tedesco, colto da un grave malore compatibile con un colpo di calore, sarebbe stato lasciato dai propri proprietari nelle mani di una bagnante con il pretesto di andare a cercare aiuto, per poi allontanarsi senza fare ritorno.
L'animale, nonostante i tentativi di soccorso prestati dai presenti, sarebbe deceduto dopo diverse crisi convulsive tra le braccia delle persone che avevano cercato di salvarlo.
Qualora i fatti fossero confermati, ci troveremmo di fronte ad una vicenda di estrema gravità, che merita ogni opportuno approfondimento sotto il profilo amministrativo e penale, sia con riferimento all'eventuale abbandono dell'animale sia all'omessa richiesta di soccorso e alle responsabilità connesse alla sua morte.
Con la presente chiediamo pertanto di:
accertare con urgenza la dinamica dei fatti e individuare i "proprietari" del cane;
acquisire eventuali testimonianze, fotografie e registrazioni utili alla ricostruzione dell'accaduto;
valutare ogni eventuale responsabilità connessa all'abbandono dell'animale e alla mancata prestazione di adeguato soccorso;
informare la cittadinanza, per quanto consentito dalla normativa vigente, sugli esiti degli accertamenti;
adottare ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno a tutela dell'animale coinvolto e dell'interesse pubblico.
Riteniamo che episodi di questo genere debbano essere approfonditi con il massimo rigore, affinché eventuali responsabilità vengano accertate e simili fatti non abbiano a ripetersi.
Art. 544-ter del Codice Penale – Maltrattamento di animali;
Art. 727 del Codice Penale – Abbandono di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura;
Legge 20 luglio 2004, n. 189 – Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali;
Legge 14 agosto 1991, n. 281 – Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo;
Art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea – Riconoscimento degli animali quali esseri senzienti.
Confidiamo in un tempestivo intervento delle Autorità competenti e ringraziamo per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale