Chiediamo il divieto di accattonaggio con animali

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Oggetto:
Richiesta di rafforzamento del divieto di accattonaggio con animali e di tutela del loro benessere nel Comune di Firenze


Alle Istituzioni competenti,

scriviamo in merito alla situazione relativa all'utilizzo di animali nell'attività di accattonaggio nel Comune di Firenze, tema recentemente oggetto di un incontro pubblico e istituzionale.

Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni rese pubbliche dai promotori di una proposta di modifica del regolamento comunale, l'attuale formulazione dell'articolo 15 del Regolamento per la tutela degli animali, pur prevedendo il divieto di utilizzare animali nella pratica dell'accattonaggio, risulterebbe troppo generica e non fornirebbe alla Polizia Municipale strumenti sufficientemente chiari per intervenire in modo efficace.

Riteniamo che nessun animale debba essere esposto per ore alle intemperie, al caldo, al freddo, al rumore, allo stress e alle condizioni tipiche della permanenza su strada al solo scopo di favorire la raccolta di elemosine o altre utilità economiche.

Riteniamo sia doveroso garantire una tutela più efficace degli animali, anche attraverso un aggiornamento della disciplina comunale che renda maggiormente applicabile il divieto già esistente.

Chiediamo pertanto che vengano valutati con la massima attenzione i contenuti della proposta di modifica del regolamento comunale e, qualora ritenuti conformi all'ordinamento vigente, che siano adottate disposizioni idonee a fornire criteri operativi chiari agli organi di vigilanza.

In particolare chiediamo di:

valutare l'adozione di una modifica del Regolamento comunale per la tutela degli animali che definisca con maggiore precisione il divieto di utilizzo degli animali nell'attività di accattonaggio;
fornire alla Polizia Municipale strumenti regolamentari più chiari per l'accertamento delle violazioni;
intensificare i controlli sul territorio in presenza di animali utilizzati nell'attività di accattonaggio;
verificare, con il supporto del Servizio Veterinario dell'ASL quando necessario, le condizioni di salute e di benessere degli animali coinvolti;
accertare l'eventuale sussistenza di violazioni amministrative o penali nei casi in cui emergano condizioni incompatibili con il benessere animale;
mantenere costante attenzione sul fenomeno, adottando ogni ulteriore misura ritenuta opportuna a tutela degli animali.

Riferimenti normativi:

Art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE);
Legge 14 agosto 1991, n. 281;
Legge 20 luglio 2004, n. 189;
Art. 544-ter del Codice Penale;
Art. 727 del Codice Penale;
Regolamento comunale per la tutela degli animali del Comune di Firenze (in particolare art. 15.

Riteniamo che una città attenta al benessere animale debba dotarsi di strumenti normativi chiari ed efficaci, capaci di consentire controlli concreti e uniformi, prevenendo situazioni di possibile sfruttamento/sofferenza e garantendo un'effettiva tutela degli animali.

Confidiamo pertanto in un cortese riscontro e nelle iniziative che le Autorità competenti riterranno opportuno intraprendere.

Cordiali saluti.

Collettivo Voce Animale


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