Tutela dei cavalli e superamento del Palio di Asti
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito al Palio di Asti 2026, previsto per domenica 6 settembre, manifestazione che continua a prevedere l’impiego di cavalli in una competizione caratterizzata da velocità, concitazione, rumore e forte pressione ambientale. Riteniamo necessario interrogarsi sulla compatibilità dell’utilizzo degli animali con l’attuale sensibilità sociale e con il crescente riconoscimento della loro tutela nell’ordinamento italiano. La tradizione non può sottrarsi a un’evoluzione responsabile. Il valore culturale e rievocativo della manifestazione potrebbe essere preservato individuando modalità che non espongano i cavalli a stress, cadute, lesioni o conseguenze potenzialmente fatali.
Considerata l’imminenza dell’evento, chiediamo:
che siano effettuati controlli veterinari rigorosi e indipendenti su tutti i cavalli prima, durante e dopo la manifestazione;
che siano verificate con particolare attenzione le condizioni del tracciato, del fondo, delle curve e delle protezioni presenti lungo il percorso;
che nessun cavallo venga ammesso alla corsa qualora presenti condizioni fisiche o comportamentali che possano comprometterne la salute, il benessere o la sicurezza;
che venga garantita la presenza costante di personale veterinario e di mezzi adeguati per intervenire tempestivamente in caso di incidente;
che le prove o la corsa vengano immediatamente sospese qualora le condizioni del tracciato, meteorologiche, ambientali o sanitarie possano compromettere la sicurezza e il benessere dei cavalli;
che, al termine della manifestazione, siano rese pubbliche informazioni sulle condizioni di salute degli animali impiegati e sugli eventuali incidenti o interventi veterinari effettuati;
che il Comune di Asti avvii un confronto pubblico e istituzionale finalizzato a far evolvere il Palio verso una rievocazione storica e culturale che non preveda più l’impiego di animali.
Non chiediamo di cancellare la storia e l’identità di Asti, ma di consentire alla tradizione di evolversi, preservandone il valore culturale senza continuare a esporre esseri senzienti ai rischi inevitabilmente connessi a una competizione di questo genere.
Confidiamo nell’adozione di ogni misura necessaria per proteggere i cavalli impiegati nell’edizione imminente e nell’apertura di una riflessione concreta sul futuro della manifestazione.
Cordiali saluti,
Collettivo Voce Animale