Tragedia di Amber, bulldog francese deceduta per omessa custodia e maltrattamento a Como

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conclusa

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OGGETTO
Tragedia di Amber, bulldog francese deceduta per omessa custodia e maltrattamento a Como

Spett.li AutoritĂ ,

con la presente il Collettivo Voce Animale intende sottoporre alla Vostra attenzione la gravissima vicenda recentemente avvenuta a Como, dove Amber, una bulldog francese di sei anni, ha perso la vita in circostanze drammatiche mentre era affidata a un servizio di dog sitting. Secondo quanto riferito dai "proprietari", Mattia e Giaele, che avrebbero già presentato formale denuncia, Amber sarebbe stata dimenticata per circa due ore all’interno di una gabbia collocata nel furgone utilizzato per il trasporto dei cani, al termine di un’escursione organizzata dal servizio di custodia.
L’operatore avrebbe fatto scendere gli altri animali senza accorgersi della presenza di Amber, lasciandola chiusa nel veicolo durante le ore più calde della giornata. Il successivo trasporto presso una struttura veterinaria si sarebbe purtroppo rivelato inutile.

Como, la storia straziante di Amber: la bulldog francese è morta dimenticata nel furgone

Qualora i fatti descritti fossero confermati, ci troveremmo di fronte a un episodio di estrema gravità, che solleva seri interrogativi sulle modalità di gestione del servizio, sulle procedure di sicurezza adottate e sui requisiti professionali e organizzativi necessari per esercitare attività di custodia e trasporto di animali d’affezione.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo formalmente alle AutoritĂ  in indirizzo di:

verificare compiutamente la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte;
acquisire, ove disponibili, le denunce presentate, la documentazione veterinaria, le testimonianze e ogni eventuale registrazione utile alla ricostruzione dei fatti;
verificare la regolarità amministrativa, igienico-sanitaria e autorizzativa dell’attività di dog sitting, nonché l’idoneità dei mezzi utilizzati per il trasporto degli animali;
accertare l’esistenza di eventuali ulteriori segnalazioni o precedenti riguardanti il servizio e le persone coinvolte;
valutare la sussistenza di eventuali responsabilità penali o amministrative, anche in relazione agli articoli 544-bis, 544-ter e 727 del Codice penale, ferma restando la qualificazione giuridica spettante all’Autorità competente;
adottare, qualora ne ricorrano i presupposti, ogni opportuno provvedimento cautelare o interdittivo volto a impedire che altri animali siano esposti a rischi analoghi;
intensificare i controlli sulle attività di custodia e trasporto di animali d’affezione operanti sul territorio;
fornire, nei limiti consentiti dalla legge e nel rispetto delle indagini, un riscontro in merito alle verifiche effettuate e agli eventuali provvedimenti adottati.

Confidando in un tempestivo intervento e in un rigoroso accertamento dei fatti, porgiamo distinti saluti.

Collettivo Voce Animale

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