Richiesta urgente di ritiro o modifica della D.G.R. n. 630 del 25 maggio 2026

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OGGETTO
Richiesta urgente di ritiro o modifica della D.G.R. n. 630 del 25 maggio 2026

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla D.G.R. della Toscana n. 630 del 25 maggio 2026, con la quale è stato approvato il piano di prelievo del capriolo per la stagione venatoria 2026/2027, consentendo l’abbattimento di femmine e piccoli dal 15 agosto al 30 settembre 2026, sia nelle aree vocate sia in quelle non vocate.

Chiediamo l’immediata revoca dell’autorizzazione al prelievo di femmine e piccoli di capriolo dal 15 agosto al 30 settembre 2026 e la modifica urgente della deliberazione. La stessa D.G.R. n. 630/2026 riporta che, con parere dell’11 maggio 2026, ISPRA aveva indicato espressamente di non consentire il prelievo di femmine e piccoli di capriolo nell’intervallo compreso tra il 15 agosto e il 30 settembre. La Regione Toscana ha tuttavia deciso di discostarsi da tale indicazione, motivando la scelta principalmente con l’obiettivo di favorire il completamento dei piani di prelievo, riequilibrare le classi di sesso ed età degli animali abbattuti e contenere i danni alle coltivazioni.

Riteniamo che tali motivazioni richiedano un riesame alla luce della specifica indicazione formulata dall’organo tecnico scientifico nazionale competente, soprattutto considerando che il prelievo riguarda le classi femminili e giovanili. La necessità di completare un piano di abbattimento non può costituire, da sola, una ragione sufficiente per estendere il prelievo a femmine e piccoli durante il periodo estivo. Eventuali situazioni locali di danno alle coltivazioni dovrebbero essere affrontate attraverso interventi circoscritti, adeguatamente documentati e accompagnati prioritariamente da efficaci misure di prevenzione, senza applicare indistintamente la medesima previsione all’intero territorio regionale.

A rendere necessario un riesame immediato concorrono anche le condizioni climatiche eccezionali dell’estate 2026. Secondo i dati diffusi dal Consorzio LaMMA, luglio 2026 è stato il luglio più caldo registrato in Toscana dal 1955 e il bimestre giugno-luglio è risultato secondo soltanto a quello del 2003. Non disponendo ancora di dati consolidati sugli eventuali effetti di queste condizioni sulla fauna selvatica, riteniamo necessario adottare un criterio prudenziale e procedere a una valutazione aggiornata.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo:

la sospensione immediata del prelievo di femmine e piccoli di capriolo previsto dal 15 agosto al 30 settembre 2026;

la modifica della D.G.R. n. 630/2026 nella parte contestata, recependo l’indicazione formulata da ISPRA;

la pubblicazione integrale del parere ISPRA dell’11 maggio 2026 e della documentazione tecnico scientifica utilizzata per motivare la decisione di discostarsene;

la pubblicazione dei dati aggiornati relativi alla consistenza, alla densità, alla struttura per sesso ed età e all’andamento demografico del capriolo nei singoli comprensori regionali;

una valutazione aggiornata degli eventuali effetti delle condizioni climatiche dell’estate 2026 sulla specie;

il ricorso prioritario a misure di prevenzione non cruente e a interventi localizzati per la protezione delle coltivazioni;

un riscontro urgente, considerato che il periodo di prelievo contestato è già iniziato.

Confidando in un intervento immediato della Presidenza e della Giunta regionale, restiamo in attesa di conoscere le determinazioni assunte.

Cordiali saluti

Collettivo Voce Animale

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