Richiesta urgente di aggiornamenti e interventi per gli animali dell’allevamento di Ponte Galeria
conclusa
Testo e-mail
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla situazione dell’allevamento situato in via della Muratella Mezzana, nella zona di Ponte Galeria a Roma, già oggetto di numerose segnalazioni, sopralluoghi e provvedimenti per le condizioni di detenzione di numerosi cani e gatti.
Secondo quanto comunicato pubblicamente da ASL Roma 3, in seguito al sopralluogo effettuato il 9 gennaio 2026 con i NAS dei Carabinieri e la Polizia Locale di Roma Capitale, sarebbe stato disposto il sequestro fiduciario della struttura e sarebbe stato redatto un verbale contenente prescrizioni e sanzioni amministrative, dovute alla mancanza di autorizzazioni sanitarie e ad altre non conformità strutturali. Al responsabile sarebbero stati concessi 60 giorni per adeguarsi alle prescrizioni e rendere la struttura idonea alla tutela della salute fisica e psicologica degli animali presenti. Durante un successivo sopralluogo, effettuato nel gennaio 2026 con la partecipazione della Garante per la tutela degli animali di Roma Capitale, del Municipio XI, di ASL Roma 3 e delle guardie zoofile, risultavano ancora presenti oltre 30 cani e una decina di gatti, indicati come sottoposti a sequestro e in attesa di una sistemazione adeguata.
Le immagini e le testimonianze diffuse nei mesi scorsi descrivevano ambienti fatiscenti e condizioni igieniche fortemente critiche. Tali circostanze devono naturalmente essere verificate dalle autorità competenti, anche ai fini dell’eventuale applicazione degli articoli 544-ter e 727 del Codice penale, come modificati dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82.
Alla luce del tempo trascorso, chiediamo:
di comunicare l’esito delle prescrizioni impartite nel gennaio 2026;
di effettuare, qualora non sia già avvenuto, un nuovo sopralluogo congiunto e non preannunciato;
di verificare le condizioni sanitarie e comportamentali di ogni animale ancora presente;
di provvedere alla ricollocazione degli animali qualora la permanenza nella struttura non garantisca concretamente il loro benessere;
di adottare tutti i provvedimenti amministrativi, sanitari e giudiziari previsti qualora risultino prescrizioni non rispettate o condotte penalmente rilevanti;
di valutare, in caso di accertate responsabilità , ogni misura legalmente applicabile per impedire ai responsabili di continuare a detenere, allevare o commercializzare animali;
di fornire un riscontro pubblico e trasparente sulle condizioni attuali degli animali e sui provvedimenti adottati.
Un sequestro fiduciario non può trasformarsi nella permanenza indefinita degli animali nella medesima situazione che ha determinato l’intervento. È indispensabile conoscere quale tutela concreta sia stata assicurata dopo la scadenza del termine concesso.
Confidando in un intervento coordinato e risolutivo, restiamo in attesa di un urgente riscontro.
Cordiali saluti
Collettivo Voce Animale