Richiesta di nuovi accertamenti sulle condizioni di detenzione di un cane a Castrovillari
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Spettabili,
scriviamo come cittadini aderenti al Collettivo Voce Animale in merito alla preoccupante situazione segnalata a Castrovillari (CS), riguardante un cane che, secondo una testimonianza pubblicata sui social, sarebbe detenuto da molti mesi su un balcone, senza adeguate condizioni di benessere. Secondo quanto riferito dall'associazione che segue il caso, l'animale non verrebbe mai condotto a passeggio, sarebbe costretto a espletare i propri bisogni sul balcone e non disporrebbe di un riparo adeguato dalle intemperie. Viene inoltre segnalata l'assenza di acqua visibile e la somministrazione del cibo direttamente sul pavimento.
I residenti avrebbero documentato con filmati continui lamenti notturni e comportamenti distruttivi, potenzialmente riconducibili a una condizione di forte disagio e isolamento.
La segnalazione riferisce che, dopo ripetute richieste di intervento, sarebbe stato effettuato un sopralluogo alla presenza dei Carabinieri Forestali e di una veterinaria, con esito negativo rispetto all'ipotesi di maltrattamento. Il cane sarebbe pertanto rimasto nello stesso luogo.
https://www.facebook.com/reel/1799474987654471
Riteniamo indispensabile approfondire la situazione, poiché l'assenza di lesioni fisiche evidenti non esclude necessariamente condizioni incompatibili con il benessere etologico dell'animale. Ricordiamo che la tutela degli animali deve comprendere anche la possibilità di movimento, un ambiente idoneo, l'accesso all'acqua, il riparo e la prevenzione di sofferenze fisiche e comportamentali.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 544-ter del Codice penale, in materia di maltrattamento di animali.
Articolo 727, secondo comma, del Codice penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
Articolo 1 della Legge 14 agosto 1991, n. 281, che stabilisce i principi generali di tutela degli animali d'affezione.
Legge regionale Calabria 3 ottobre 2023, n. 45, in materia di promozione del benessere degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo:
di acquisire la segnalazione originale e contattare l'associazione che segue il caso, nonché Paolo De Sanctis e la testimone indicata come Maria, per individuare l'indirizzo esatto e ricostruire gli interventi effettuati;
di acquisire e valutare i filmati, le fotografie e le testimonianze dei residenti, con particolare attenzione ai comportamenti manifestati dal cane;
di verificare le effettive condizioni di accesso all'acqua, alimentazione, riparo, igiene, spazio disponibile e possibilità di movimento quotidiano;
di disporre una nuova valutazione veterinaria comprendente anche gli aspetti comportamentali ed etologici dell'animale;
di verificare le risultanze del precedente sopralluogo e le motivazioni tecniche delle valutazioni effettuate, nel rispetto delle competenze degli organi intervenuti;
di adottare tempestivamente, qualora emergano condizioni di sofferenza o irregolarità, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa, compresa l'eventuale messa in sicurezza dell'animale;
di valutare, qualora sia necessario un affidamento, la disponibilità già manifestata dall'associazione segnalante ad accogliere il cane;
di fornire un riscontro scritto sugli accertamenti e sui provvedimenti adottati, nei limiti consentiti dalla legge.
Chiediamo tuttavia che la situazione venga valutata nella sua interezza e non soltanto sulla base delle condizioni osservabili durante un singolo sopralluogo.
Confidiamo in un intervento attento e tempestivo.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale