Richiesta di chiarimenti sulla rimozione del delfino morto a Marsala
Non si apre? Usa il cellulare.
Testo e-mail
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alle immagini diffuse dagli organi di stampa che mostrano il corpo di un delfino, rinvenuto sul litorale sud di Marsala, legato con una corda e trascinato sull’asfalto fino al mezzo incaricato del trasporto. Secondo quanto successivamente riferito dagli operatori, il camion non avrebbe potuto raggiungere direttamente la spiaggia a causa dell’impossibilità di accedere al tratto interessato con mezzi pesanti. Pur prendendo atto di tale spiegazione, riteniamo necessario chiarire se la modalità adottata fosse conforme alle disposizioni sanitarie e ai protocolli previsti per la movimentazione di un cetaceo in avanzato stato di decomposizione.
Delfino trascinato sull’asfalto a Marsala, protestano i residenti
Il trascinamento del corpo sull’asfalto, in prossimità delle abitazioni e senza apparenti sistemi di contenimento, avrebbe infatti lasciato sulla strada liquidi organici e residui, provocando comprensibile preoccupazione tra i residenti. Abbiamo inoltre appreso che, con ordinanza sindacale n. 84 del 19 agosto 2026, è stata disposta la distruzione della carcassa mediante incenerimento o trasformazione presso uno stabilimento autorizzato. Tale provvedimento chiarisce la destinazione finale dei resti, ma non consente di comprendere se le modalità della precedente movimentazione siano state preventivamente concordate e autorizzate dalle autorità competenti.
Chiediamo pertanto:
di indicare chi abbia disposto o autorizzato le modalità di rimozione documentate nel video;
di chiarire se durante le operazioni fossero presenti o coinvolti il Dipartimento veterinario dell’ASP e l’Ufficio circondariale marittimo;
di precisare quale protocollo operativo sia stato applicato e quali misure di protezione biologica siano state adottate;
di comunicare se siano stati effettuati rilievi, prelievi o accertamenti diretti a stabilire la possibile causa della morte del cetaceo;
di chiarire se il corpo sia stato registrato e segnalato alla Rete Nazionale Spiaggiamenti;
di confermare che la strada e tutte le superfici interessate dal trascinamento siano state tempestivamente sanificate;
di verificare se la procedura adottata abbia comportato rischi igienico-sanitari per gli operatori, i residenti e gli altri animali;
di predisporre, qualora non sia già esistente, un protocollo adeguato per la futura gestione dei cetacei spiaggiati, prevedendo attrezzature idonee e sistemi impermeabili di contenimento;
di verificare la reale accessibilità del tratto costiero ai mezzi di soccorso e di emergenza, anche alla luce delle criticità riferite dagli operatori.
Non contestiamo la necessità di rimuovere rapidamente una carcassa in decomposizione, ma riteniamo che un intervento inevitabile debba essere eseguito nel rispetto della sicurezza sanitaria, dell’ambiente e della dignità dovuta anche al corpo di un animale selvatico.
Chiediamo pertanto un riscontro scritto, accompagnato da informazioni precise sulle procedure seguite e sugli eventuali provvedimenti adottati per evitare il ripetersi di simili modalità operative.
Distinti saluti.
Collettivo Voce Animale