Morte della cavalla a Monte Lupone richiesta urgente di accertamenti e protocolli operativi
Non si apre? Usa il cellulare.
Testo e-mail
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla gravissima vicenda della cavalla rinvenuta agonizzante domenica 6 settembre 2026 nella zona di Monte Lupone, tra Segni e Carpineto Romano, e morta la mattina dell’8 settembre dopo essere rimasta sul posto per quasi due giorni senza ricevere, secondo quanto denunciato da Italian Horse Protection, un soccorso effettivo e coordinato. Secondo la ricostruzione pubblicata da IHP, alcuni escursionisti avrebbero ripetutamente allertato il 112 e l’ASL. Un veterinario dell’ASL Roma 5, intervenuto nella giornata di domenica, avrebbe dichiarato che avrebbe attivato il Sindaco, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, ma nessun intervento risolutivo sarebbe successivamente giunto sul posto. La Protezione Civile, incaricata di portare acqua alla cavalla, avrebbe inoltre ricevuto coordinate errate e non sarebbe riuscita a individuarla. Anche i successivi tentativi compiuti da IHP per sollecitare le autorità non avrebbero prodotto un soccorso tempestivo.
IHP riferisce di avere depositato una denuncia nei confronti del veterinario intervenuto, ipotizzando i reati previsti dagli articoli 328 e 544-bis del Codice penale. Spetterà naturalmente all’Autorità giudiziaria accertare le eventuali responsabilità individuali.
Riteniamo tuttavia inaccettabile che un animale in condizioni critiche possa rimanere agonizzante per quasi quarantotto ore a causa di comunicazioni inefficaci, mancato coordinamento e incertezze sulle rispettive competenze. Una situazione di emergenza richiedeva decisioni immediate, l’individuazione esatta del luogo e l’attivazione congiunta dei mezzi necessari al recupero e alle cure veterinarie.
Chiediamo pertanto:
all’ASL Roma 5, di avviare un’indagine interna sull’operato del personale coinvolto e sull’intera catena di comunicazione e comando, adottando gli eventuali provvedimenti disciplinari conseguenti agli accertamenti;
di verificare gli orari delle segnalazioni ricevute, dell’intervento veterinario e delle successive comunicazioni effettuate o omesse, conservando registrazioni, messaggi, relazioni di servizio e ogni altro documento utile;
di accertare le cause della morte della cavalla e se un soccorso tempestivo avrebbe potuto evitarne il decesso o ridurne la sofferenza;
al Comune di Segni, di chiarire chi abbia disposto l’intervento della Protezione Civile, quali coordinate siano state comunicate e per quale ragione non sia stato successivamente corretto l’errore;
di verificare se sia stato prontamente informato il Sindaco, quale autorità sanitaria locale e quali disposizioni siano state impartite;
all’ASL Roma 5 e ai Comuni territorialmente interessati, di adottare un protocollo operativo scritto per il soccorso urgente degli equidi vaganti, feriti o reinselvatichiti, con reperibilità, responsabilità e procedure di attivazione chiaramente definite;
al Ministero della Salute, di convocare con urgenza il tavolo tecnico richiesto da IHP e dalle altre associazioni e di emanare indicazioni nazionali che eliminino ogni incertezza sulle competenze nelle emergenze riguardanti gli equidi;
di rendere pubblici, nel rispetto delle indagini e della normativa sulla riservatezza, gli esiti degli accertamenti amministrativi e le misure adottate;
di fornire un riscontro scritto e circostanziato alla presente comunicazione.
La morte di questa cavalla non può essere archiviata come una semplice fatalità. Quasi due giorni di agonia impongono risposte precise, l’accertamento delle responsabilità e l’immediata correzione delle carenze organizzative emerse.
In attesa di un concreto e sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale