Grave aggressione al canile di Pagani e urgenti misure di sicurezza
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito al gravissimo episodio avvenuto nella notte del 13 agosto 2026 presso il canile di Pagani, gestito dai volontari dell’associazione Zampa Amica. Secondo quanto denunciato pubblicamente dall’associazione e riportato dalla stampa, un uomo si sarebbe introdotto nella struttura dopo aver smantellato il ricovero destinato ai gatti, utilizzandone una parte per superare la recinzione. Una volta all’interno, avrebbe aperto diversi cancelli dei recinti, seminando il panico tra gli animali e creando il concreto rischio di scontri e fughe. L’intruso avrebbe inoltre sottratto Laila, una cagnolina pitbull ospite del rifugio. Grazie all’intervento dei Carabinieri, Laila sarebbe stata ritrovata alcune ore dopo e riconsegnata ai volontari con ferite cutanee, denti rotti, dolori ossei e un grave trauma psicologico, condizioni che farebbero presumere violenze durante il rapimento.
Quanto riferito richiede verifiche rigorose e interventi immediati per impedire il ripetersi di episodi simili. La struttura, secondo le dichiarazioni dei volontari, opererebbe con risorse estremamente limitate e senza adeguati sistemi di videosorveglianza e protezione perimetrale. La sicurezza di un rifugio che ospita animali non può essere affidata esclusivamente all’impegno personale ed economico dei volontari.
Alla luce di quanto segnalato, chiediamo:
che siano svolti tutti gli accertamenti necessari per identificare il responsabile e verificare ogni condotta penalmente rilevante, compresi il maltrattamento di animali, il danneggiamento e la sottrazione della cagnolina;
che siano acquisiti i referti veterinari relativi alle lesioni riportate da Laila e ogni ulteriore elemento utile alle indagini;
che siano verificate le condizioni sanitarie e psicologiche di Laila e degli altri animali rimasti coinvolti o terrorizzati durante l’incursione;
che il Comune disponga con urgenza il ripristino delle recinzioni, dei cancelli e del ricovero destinato alla colonia felina;
che siano installati un sistema di videosorveglianza, un’adeguata illuminazione notturna e dispositivi antintrusione;
che sia valutato un servizio temporaneo di vigilanza fino al completamento degli interventi di messa in sicurezza;
che siano controllati tutti gli accessi e adottate procedure che impediscano l’apertura incontrollata e simultanea dei recinti;
che il Comune verifichi l’adeguatezza delle risorse economiche riconosciute per il mantenimento, la cura e la sicurezza degli animali ospitati;
che siano garantiti ai volontari condizioni operative sicure e un sostegno istituzionale adeguato alle responsabilità loro affidate;
che siano comunicati, nei limiti consentiti dalle indagini, gli interventi adottati per proteggere stabilmente il rifugio e i suoi ospiti.
Confidiamo in un intervento tempestivo, affinché sia fatta piena chiarezza sull’accaduto e nessun animale o volontario debba trovarsi nuovamente esposto a un simile pericolo.
In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale