URGENTE – Uccisione del cane Zeus a Olbia e presunte minacce armate al proprietario – Richiesta accertamenti e provvedimenti
conclusa
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Spettabili Autorità,
scriviamo per esprimere profonda indignazione e preoccupazione in merito alla gravissima vicenda denunciata dalla LIDA di Olbia e riportata dalla stampa locale, relativa all'uccisione del cane Zeus, di appena tre anni, avvenuta la mattina dell'8 ottobre 2026 in località Su Trambuccone, nel territorio comunale di Olbia. Secondo quanto pubblicato da Gallura, il 10 ottobre 2026 un uomo armato di fucile, indicato come cacciatore, si sarebbe introdotto in un terreno privato recintato, adiacente all'abitazione della famiglia di Zeus. Il cane, dopo aver abbaiato alla presenza dell'estraneo, sarebbe stato dapprima preso di mira con alcune pietre e successivamente raggiunto da due colpi di fucile esplosi a distanza ravvicinata, che ne avrebbero provocato la morte. La ricostruzione diffusa dalla LIDA riferisce inoltre circostanze di estrema gravità: l'uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo dell'animale verso un canalone e, sorpreso dal proprietario, gli avrebbe puntato contro il fucile, pronunciando esplicite minacce di morte.
https://www.galluraoggi.it/cronaca/orrore-olbia-cacciatore-uccide-cane-10-ottobre-2026/
Se confermati, questi fatti delineerebbero una condotta di eccezionale gravità, non soltanto per l'uccisione di un animale, ma anche per il possibile utilizzo intimidatorio di un'arma da fuoco nei confronti di una persona e per le conseguenti implicazioni sulla sicurezza pubblica. L'uccisione di un animale costituisce una fattispecie penalmente rilevante ai sensi dell'articolo 544-bis del Codice Penale. Le ulteriori condotte descritte richiedono approfondimenti per verificare l'eventuale sussistenza di altri reati, tra cui minacce aggravate, nonché possibili violazioni della normativa sulle armi e dell'attività venatoria.
Riteniamo inoltre indispensabile accertare se l'episodio sia avvenuto all'interno di una proprietà privata recintata, in prossimità di un'abitazione e in circostanze incompatibili con le disposizioni che regolano l'esercizio della caccia.
Alla luce di quanto esposto, CHIEDIAMO CON URGENZA, ciascuno per quanto di propria competenza:
1. Che siano svolti tutti gli accertamenti necessari a ricostruire integralmente l'accaduto, individuare le responsabilità e verificare ogni eventuale violazione della normativa penale, venatoria e in materia di armi.
2. Che venga verificata l'effettiva disponibilità di armi da fuoco da parte della persona coinvolta e che siano tempestivamente valutati, ricorrendone i presupposti, il ritiro cautelare delle armi, il divieto di detenzione e la revoca delle autorizzazioni eventualmente possedute.
3. Che siano accertate le presunte minacce di morte rivolte al proprietario di Zeus, valutando con particolare attenzione la necessità di tutelarne l'incolumità e quella dei suoi familiari.
4. Che vengano approfondite le circostanze relative all'accesso alla proprietà privata, alla distanza dell'attività venatoria dalle abitazioni e all'eventuale violazione delle disposizioni di sicurezza previste dalla Legge 157/1992.
5. Che siano acquisiti e valutati tutti gli elementi utili, comprese le risultanze dell'esame autoptico sul corpo di Zeus, per accertare la dinamica dell'uccisione e le eventuali responsabilità penali.
6. Che le autorità amministrative competenti valutino ogni provvedimento consentito dalla legge in materia di licenze, autorizzazioni venatorie e detenzione di armi, qualora le circostanze denunciate trovassero conferma.
7. Che venga fornito, nei limiti consentiti dalla riservatezza delle indagini, un riscontro sulle verifiche effettuate e sui provvedimenti eventualmente adottati.
La morte di Zeus merita verità e giustizia. Chiediamo che questa vicenda non venga sottovalutata e che tutte le istituzioni competenti intervengano con tempestività, fermezza e nel pieno rispetto della legge.
Confidando in un sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale