Tutela e monitoraggio dei tredici pitbull sequestrati a Gela
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito all’operazione denominata “L’inferno dei pitbull”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela e condotta dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che avrebbe portato alla scoperta di un circuito clandestino di combattimenti tra cani e al sequestro di tredici pitbull, tra cui quattro cuccioli e una femmina incinta. Secondo quanto riferito dagli organi di informazione, dalle verifiche sui telefoni sequestrati sarebbero emersi numerosi video e conversazioni riguardanti combattimenti organizzati anche con soggetti residenti in altre province siciliane e in Campania. Alcune immagini mostrerebbero cani gravemente feriti e un animale che muore durante uno degli incontri.
Sarebbero stati inoltre sequestrati tapis roulant, catene, pesi utilizzati per potenziare le mascelle, farmaci, integratori e sostanze anabolizzanti. Gli incontri sarebbero stati accompagnati da scommesse e regolati da accordi preventivi riguardanti il peso dei cani, il luogo degli scontri e le somme di denaro in palio.
Gela, combattimenti clandestini tra cani: sequestrati 13 pitbull
Ringraziamo la Procura di Gela, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e i medici veterinari intervenuti per l’importante operazione condotta.
I fatti descritti, qualora confermati, appaiono riconducibili alle fattispecie previste dall’articolo 544-quinquies del Codice penale, che punisce l’organizzazione, la promozione e la direzione di combattimenti tra animali, prevedendo specifiche aggravanti quando le attività sono compiute in concorso con minorenni o persone armate, sono promosse mediante videoriproduzioni oppure risultano collegate a scommesse clandestine.
Riteniamo indispensabile garantire protezione, cure e riabilitazione a tutti gli animali coinvolti e accertare l’intera estensione della rete, affinché nessun altro cane eventualmente utilizzato nel circuito rimanga nelle mani dei responsabili.
Chiediamo pertanto di:
garantire ai tredici pitbull sequestrati approfondite visite veterinarie, cure adeguate e percorsi individuali di recupero fisico e comportamentale;
verificare le condizioni della femmina incinta e assicurare protezione e assistenza veterinaria anche ai cuccioli che nasceranno;
accertare la provenienza e la titolarità di tutti i cani;
individuare e sottoporre a sequestro eventuali altri animali riconducibili al circuito clandestino;
acquisire e preservare tutti i video, le fotografie, le conversazioni, i dispositivi e i dati relativi agli incontri e alle scommesse;
accertare l’eventuale somministrazione di sostanze dopanti, farmaci o anabolizzanti agli animali;
ricostruire la rete dei partecipanti, degli organizzatori, degli scommettitori e degli eventuali finanziatori, anche al di fuori della provincia di Caltanissetta;
verificare l’eventuale coinvolgimento di minorenni e l’utilizzo dei social network per promuovere o diffondere i combattimenti;
garantire che i cani non siano restituiti ai soggetti indagati e valutare ogni misura legalmente applicabile per impedire loro di detenere altri animali;
fornire, nel rispetto del segreto investigativo, aggiornamenti sulla condizione degli animali e sulla loro destinazione.
Restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale