Segnalazione documentata e richiesta di verifiche sulle modalità di trasporto e custodia di alcuni Setter
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito a un filmato reperito su Facebook, nel quale sono visibili diversi Setter confinati singolarmente all’interno di box metallici sovrapposti, installati nel vano posteriore di un furgone. I cani appaiono vistosamente affannati, con respirazione accelerata e lingua molto estesa evidente segnale di sofferenza prolungata.
La presenza di cani pesantemente affannati all’interno di un veicolo impone inoltre di verificare con la massima serietà l’effettiva ventilazione del vano, la temperatura raggiunta durante il trasporto, l’eventuale disponibilità di climatizzazione e la durata della permanenza nei box. Il fatto che l’acqua venga apparentemente somministrata soltanto in quella occasione visto lo stress e il caldo che hanno dovuto sopportare.
Non può essere considerato sufficiente sostenere genericamente che si tratti di normali condizioni conseguenti a un’attività di addestramento o venatoria. L’affanno intenso, la temperatura, la disidratazione, l’assenza di un corretto recupero, le dimensioni dei box e la permanenza in box surriscaldati devono essere valutati concretamente da personale veterinario, esaminando direttamente gli animali, il mezzo e le strutture nelle quali vengono abitualmente custoditi.
https://www.facebook.com/reel/1725537225383280
Chiediamo pertanto, con carattere di urgenza:
che ASREM e organi di polizia giudiziaria effettuino un sopralluogo senza preavviso presso il luogo nel quale sono detenuti i cani;
che vengano identificati tutti gli animali presenti e verificati microchip, iscrizione all’anagrafe canina, provenienza, proprietà, cessioni e relativa documentazione sanitaria;
che sia controllato lo stato clinico di ciascun cane, con particolare attenzione a eventuali segni di disidratazione, ipertermia, affaticamento eccessivo, lesioni, problemi cutanei, oculari o respiratori;
che siano accertati il numero complessivo degli animali detenuti e la compatibilità delle strutture disponibili con le loro esigenze etologiche e fisiologiche;
che venga verificato se i box mostrati nel filmato siano utilizzati esclusivamente per trasporti di breve durata oppure anche come sistemazione abituale o prolungata;
che siano misurate le dimensioni effettive di ciascun box, verificando che ogni cane possa alzarsi, girarsi, coricarsi e distendersi in posizione naturale;
che siano controllati stabilità e ancoraggio delle gabbie, sicurezza delle chiusure, ventilazione, temperatura, illuminazione, pulizia, sistemi di drenaggio e protezione dallo scolo di liquidi fra i diversi livelli;
che venga verificata la presenza di superfici antiscivolo, materiale assorbente e adeguate condizioni igieniche durante il trasporto;
che siano accertati durata e frequenza dei trasferimenti, pause, modalità di abbeveraggio e procedure adottate per il recupero dei cani dopo l’attività fisica;
che sia verificata l’idoneità del veicolo al trasporto del numero di animali mostrato;
che siano controllate le modalità con cui vengono svolti l’addestramento e l’impiego venatorio dei cani, compresi durata, intensità, condizioni ambientali e strumenti utilizzati;
che sia verificato se l’attività descritta come “amatoriale”, comprendente nascita e cessione di cucciolate e affidamento di cani per periodi di preparazione, possieda tutte le registrazioni, comunicazioni e autorizzazioni eventualmente previste;
che l’ENCI verifichi la regolarità delle denunce di monta e nascita, l’identificazione dei riproduttori e delle cucciolate e la posizione dell’allevatore nei registri di propria competenza;
che siano valutati, qualora gli accertamenti confermassero condizioni incompatibili con la natura degli animali o produttive di sofferenza, gli eventuali profili di rilievo ai sensi degli articoli 727 e 544-ter del Codice penale;
che venga impedito il ripetersi delle medesime modalità di trasporto, detenzione o attività qualora risultassero pregiudizievoli per la salute e il benessere dei cani;
che ci venga trasmesso un riscontro scritto contenente la data del sopralluogo, gli enti intervenuti, il numero degli animali controllati, le condizioni accertate e gli eventuali provvedimenti adottati.
Precisiamo che il filmato costituisce una segnalazione documentale meritevole di verifica e non autorizza conclusioni superficiali né rassicurazioni formulate senza un controllo diretto.
La tutela degli animali non può dipendere dalle dichiarazioni del loro detentore. Sono necessari accertamenti concreti, veterinari e amministrativi, effettuati presso il luogo di detenzione e sul veicolo mostrato nelle immagini.
Chiediamo inoltre agli enti destinatari, qualora non fossero competenti, di trasmettere immediatamente la presente segnalazione agli uffici territorialmente competenti, comunicandocene gli estremi.
In attesa di un urgente e dettagliato riscontro, porgiamo distinti saluti.
Collettivo Voce Animale