Richiesta di massima chiarezza sull’incendio al rifugio Oasi Argo di Cirò Marina
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito al gravissimo incendio divampato il 4 settembre 2026 presso il rifugio Oasi Argo di Cirò Marina, nel quale hanno perso la vita sei cani particolarmente fragili, ospitati all’interno di un container. Secondo quanto riportato dalla stampa, le fiamme avrebbero inoltre distrutto un ufficio logistico e due furgoni dell’associazione. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella di un possibile atto intimidatorio. Si tratta di una circostanza estremamente grave, che dovrà naturalmente essere confermata o esclusa attraverso indagini rigorose e imparziali.
Chiediamo pertanto il massimo impegno da parte di tutte le Autorità competenti affinché:
sia accertata con precisione l’origine dell’incendio, senza escludere alcuna ipotesi;
vengano acquisiti e analizzati eventuali filmati di videosorveglianza, testimonianze e ogni altro elemento utile;
siano chiarite le modalità con cui le fiamme hanno raggiunto i locali e il container nel quale si trovavano i sei cani;
vengano individuati e perseguiti gli eventuali responsabili, qualora sia accertata una condotta dolosa;
siano verificate le condizioni di sicurezza dell’intera struttura e adottate tempestivamente tutte le misure necessarie a tutelare gli oltre 200 animali ancora presenti;
sia garantita piena trasparenza sugli esiti degli accertamenti, compatibilmente con il segreto investigativo.
La morte di sei animali impossibilitati a mettersi in salvo impone che venga fatto tutto il possibile affinché emerga la verità. Qualunque sia stata la causa dell’incendio, è indispensabile ricostruire con esattezza quanto accaduto, accertare eventuali responsabilità e impedire che una simile tragedia possa ripetersi.
Confidando in un intervento tempestivo, chiediamo cortesemente di essere informati sugli sviluppi e sugli eventuali provvedimenti adottati.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale