Richiesta di intervento per il cane segnalato a catena ad Adrano
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Alle Istituzioni competenti,
faccio parte del Collettivo Voce Animale e scrivo in merito alla situazione segnalata ad Adrano, in provincia di Catania, riguardante un cane che risulterebbe detenuto permanentemente a catena e in condizioni di sofferenza. La segnalazione proviene dall’associazione Cuore Animale, che riferisce di avere già informato il Comune di Adrano, la Polizia Municipale e il Sindaco Fabio Mancuso. Secondo quanto documentato dall’associazione mediante nuove fotografie, il 16 settembre 2026 il cane si sarebbe trovato ancora nelle medesime condizioni. Cuore Animale avrebbe pertanto trasmesso una diffida urgente, interessando anche il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano.
La situazione descritta desta forte preoccupazione e richiede verifiche tempestive. L’articolo 10 della Legge 6 giugno 2025, n. 82 vieta di tenere animali d’affezione legati con la catena o con altri strumenti di contenzione similari, salvo le specifiche e limitate eccezioni previste dalla stessa disposizione. Qualora i fatti segnalati venissero confermati, chiediamo inoltre di valutarne l’eventuale rilevanza ai sensi degli articoli 544-ter e 727 del Codice penale, ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti.
Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertate le informazioni diffuse, ma chiediamo che la situazione venga verificata concretamente dagli organi competenti.
Chiediamo:
di contattare con urgenza l’associazione Cuore Animale, così da acquisire l’indirizzo esatto, le fotografie originali e ogni altra informazione utile;
di effettuare un sopralluogo immediato presso il luogo in cui sarebbe detenuto il cane;
di disporre una valutazione da parte del Servizio veterinario pubblico sulle condizioni fisiche, sanitarie e comportamentali dell’animale;
di verificare le modalità e la durata della detenzione a catena, la libertà di movimento e la presenza di acqua, cibo, riparo, spazio adeguato e condizioni igieniche compatibili con le esigenze del cane;
di verificare l’identificazione mediante microchip e la regolare registrazione dell’animale;
di liberare immediatamente il cane dalla catena e di garantirne la messa in sicurezza e le cure veterinarie eventualmente necessarie, qualora siano riscontrate condizioni di sofferenza, pericolo o detenzione incompatibile con le sue esigenze;
di accertare eventuali responsabilità e di adottare tutti i provvedimenti previsti dalla legge;
di comunicare gli esiti delle verifiche e i provvedimenti adottati.
Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela del cane coinvolto, ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale