Richiesta di accertamenti sull’assistenza ai cani e ai gatti delle cave di Tivoli
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Spettabili,
scriviamo in relazione a una segnalazione riguardante l’assistenza ai cani e ai gatti presenti nell’area delle cave di Tivoli, diffusa da un volontario e coordinatore comunale per Tivoli del partito REA. Secondo quanto riferito, sarebbe stata osservata la presenza di un solo incaricato per circa mezz’ora, a fronte di numerosi punti di alimentazione distribuiti su un’area di circa tre chilometri, oltre a due colonie feline. La segnalazione indica postazioni in via dei Canneti, via Lago di Vico, via della Bulliga, via Nuvolari, via Consolini, via Cesurni e via dell’Aeronautica e solleva dubbi sull’effettiva regolarità e sufficienza della distribuzione di cibo e acqua.
Viene inoltre riferita la presenza di sei cuccioli di circa cinquanta giorni all’interno di una cava abbandonata, per i quali si chiede una tempestiva verifica delle condizioni e delle necessità di protezione.
Siamo a conoscenza del progetto “Cani Liberi e Accuditi” e dell’aggiornamento pubblicato da LAV il 2 ottobre 2026, che riferisce la sterilizzazione di cinquanta cani e prevede alimentazione coordinata e monitoraggio continuativo. Proprio per garantire concreta attuazione a questi obiettivi, riteniamo necessario verificare le criticità segnalate.
Non intendiamo attribuire responsabilità personali, ma chiediamo che siano effettuate verifiche sul posto per accertare come sia organizzata l’assistenza quotidiana e se tutti gli animali ricevano regolarmente cibo, acqua e le cure necessarie.
Chiediamo, ciascuno per le proprie competenze, di:
effettuare con urgenza un sopralluogo congiunto della Polizia Locale e del Servizio veterinario della ASL Roma 5, verificando le condizioni sanitarie e nutrizionali degli animali e l’effettiva disponibilità di acqua pulita, alimenti adeguati e ripari;
verificare il piano di alimentazione e abbeveraggio, i punti effettivamente serviti, la frequenza degli interventi, i quantitativi distribuiti, gli incaricati e le modalità di sostituzione in caso di assenza;
garantire da subito la continuità dell’assistenza in tutte le postazioni necessarie e presso le colonie feline, correggendo eventuali carenze riscontrate e coordinando i volontari disponibili;
sottoporre i sei cuccioli segnalati a valutazione veterinaria tempestiva e, qualora il luogo risulti pericoloso o inadeguato, provvedere alla loro messa in sicurezza in un contesto idoneo, considerando anche l’eventuale presenza della madre e favorendo un percorso di affidamento responsabile;
chiarire compiti e responsabilità operative dei soggetti coinvolti nel progetto e prevedere controlli periodici sull’effettiva assistenza prestata, adottando i provvedimenti necessari qualora emergano omissioni o altre irregolarità.
Richiamiamo, per quanto pertinente:
la legge regionale Lazio 21 ottobre 1997, n. 34 e successive modifiche, articoli 2 e 3, sulle competenze comunali e dei servizi veterinari in materia di tutela degli animali e prevenzione del randagismo;
l’articolo 11 della medesima legge, relativo alla protezione dei gatti liberi e alla loro sterilizzazione.
Confidando in un intervento tempestivo e concreto a tutela degli animali coinvolti, ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un cortese riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati.
Cordiali saluti
Collettivo Voce Animale