Cagnolina uccisa in spiaggia

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OGGETTO
Accertate la morte della cagnolina Martin sulla spiaggia di Pizzo

Alle Istituzioni competenti,

scriviamo in merito al gravissimo episodio avvenuto il 7 agosto 2026 sulla spiaggia di un complesso condominiale di Pizzo, dove Martin, una cagnolina Schnauzer nana di circa otto chilogrammi, avrebbe riportato lesioni gravissime dopo essere stata colpita alla testa con l’asta metallica di un ombrellone.

https://www.corrieredellacalabria.it/2026/08/11/pizzo-cagnolina-morta-dopo-essere-stata-colpita-con-un-ombrellone-sulla-spiaggia-la-denuncia-di-un-turista-tedesco/

Secondo quanto denunciato dal proprietario, il colpo sarebbe stato inferto volontariamente e avrebbe provocato fratture e ferite tanto gravi da rendere necessaria l’eutanasia dell’animale presso una clinica veterinaria di Jonadi. Il proprietario ha inoltre riferito di essere stato aggredito e di avere riportato diverse lesioni.

L’uomo coinvolto ha fornito una ricostruzione differente, sostenendo di avere impugnato l’asta per proteggere il figlio di sei anni, che sarebbe stato inseguito e morso, e negando di avere aggredito il proprietario della cagnolina.

Non intendiamo attribuire responsabilità né considerare già accertata una delle due versioni. Proprio per la gravità dell’accaduto e per la presenza di ricostruzioni contrastanti, riteniamo indispensabile che ogni circostanza venga esaminata attraverso un’indagine completa, imparziale e rigorosa.

Chiediamo pertanto:
di acquisire e confrontare le dichiarazioni di tutte le persone presenti;
di individuare eventuali ulteriori testimoni e acquisire fotografie, registrazioni o filmati disponibili;
di acquisire la documentazione della clinica veterinaria, gli esami diagnostici e ogni elemento utile a stabilire natura, numero e gravità delle lesioni riportate da Martin;
di acquisire e valutare i referti medici riguardanti il bambino, il proprietario della cagnolina e le altre persone eventualmente coinvolte;
di accertare con precisione la successione degli eventi, l’effettiva situazione di pericolo e le modalità con cui è stata utilizzata l’asta metallica;
di verificare se la condotta posta in essere fosse effettivamente necessaria e proporzionata alla situazione concreta;
di accertare tutte le eventuali responsabilità e applicare, qualora ne ricorrano i presupposti, le disposizioni previste dalla legge;
di garantire la corretta conservazione di tutti gli elementi di prova già disponibili;
di informarci, nei limiti consentiti dalla legge e senza interferire con le indagini, sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati.

Riferimenti normativi:
articolo 544 bis del Codice penale, uccisione di animali;
articolo 544 ter del Codice penale, maltrattamento di animali;
Legge 20 luglio 2004 n. 189, tutela penale degli animali;
Legge 6 giugno 2025 n. 82, modifiche alla disciplina dei reati contro gli animali.

Confidiamo che un episodio così grave venga esaminato senza minimizzazioni, ma anche senza processi sommari, ricostruendo la verità attraverso testimonianze, referti e riscontri oggettivi.

Ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e restiamo in attesa di un riscontro.

Cordiali saluti

Collettivo Voce Animale e cittadini aderenti

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