Intervento urgente per piccioni intrappolati in via Foro Boario 18 a Brescia
conclusa
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Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla grave situazione segnalata presso un edificio in via Foro Boario 18 a Brescia, dove l’installazione o la chiusura di una rete antivolatili avrebbe lasciato intrappolati diversi piccioni, compresi circa otto piccoli ancora presenti nei nidi.Secondo quanto riferito dall’associazione L’Arca degli Ultimi ODV, i piccoli sarebbero rimasti isolati da circa tre giorni, senza possibilità di uscire o di essere raggiunti e alimentati dai genitori. Gli esemplari adulti continuerebbero a cercare un varco per raggiungerli e uno di essi sarebbe morto durante tali tentativi.
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La situazione sarebbe già stata ripetutamente segnalata, senza che sia stato ancora possibile liberare gli animali. Ogni ulteriore ritardo potrebbe esporre i piccoli, ancora dipendenti dai genitori, al rischio concreto di morire per fame, sete o per le condizioni presenti all’interno dell’edificio. Ricordiamo che l’installazione di reti e altri sistemi antivolatili deve essere preceduta da un’accurata verifica dell’assenza di animali, nidi attivi, uova e piccoli e deve essere eseguita in modo da non intrappolare, ferire o uccidere gli uccelli.
L’articolo 21, comma 1, lettera o), della legge n. 157/1992 vieta di distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova e di disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli. La giurisprudenza ha inoltre ricondotto il piccione urbano alla fauna selvatica tutelata. Qualora fosse confermato che gli animali sono stati consapevolmente lasciati in condizioni capaci di provocarne sofferenza o morte, dovrà essere valutata anche l’eventuale rilevanza degli articoli 544-bis, 544-ter e 727, secondo comma, del Codice penale.
Riteniamo indispensabile un intervento immediato. Chiediamo pertanto di:
disporre con la massima urgenza un sopralluogo presso l’edificio di via Foro Boario 18;
verificare la presenza e le condizioni dei piccoli, degli adulti, dei nidi e di eventuali animali deceduti;
aprire immediatamente un varco sicuro e procedere al recupero degli animali intrappolati;
garantire ai piccoli le cure veterinarie e l’alimentazione necessarie, salvaguardando, ove possibile, il ricongiungimento con i genitori;
verificare le modalità con cui sono state installate o chiuse le reti e se la presenza degli animali e dei nidi fosse visibile;
identificare chi abbia commissionato ed eseguito i lavori;
accertare l’eventuale sussistenza di responsabilità amministrative o penali;
prescrivere la messa in sicurezza o la sostituzione delle reti affinché non costituiscano ulteriori trappole per gli animali;
contattare l’autrice del post e l’associazione L’Arca degli Ultimi ODV, che hanno documentato e seguito direttamente la situazione;
comunicare gli interventi effettuati e le condizioni degli animali recuperati.
In considerazione del pericolo immediato per animali giovani e non autosufficienti, chiediamo che l’intervento non venga ulteriormente rinviato e che sia assicurato il necessario coordinamento tra Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Sportello Tutela Animali e servizio veterinario competente.
In attesa di un sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale