GIÙ LE MANI DALLE COLONIE FELINE
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OGGETTO
Taranto – richiesta urgente di verifiche sulla rimozione di rifugi e ciotole destinati ai gatti e tutela delle colonie feline
Alle Istituzioni competenti,
scrivo in merito alla notizia relativa alla presunta rimozione, nel territorio del Comune di Taranto, di rifugi e ciotole utilizzati per l’accudimento dei gatti liberi e delle colonie feline.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, alcuni ripari utilizzati dai gatti sarebbero stati rimossi per ragioni legate al decoro urbano, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo e sarebbe stata segnalata altresì la rimozione di ciotole utilizzate per garantire acqua agli animali.
Riteniamo che quanto segnalato meriti un tempestivo approfondimento, soprattutto considerando il periodo estivo e le elevate temperature, durante il quale la disponibilità di acqua può assumere particolare importanza per la sopravvivenza e il benessere degli animali.
Ricordiamo che i gatti che vivono in libertà godono di specifica tutela normativa. La Legge 14 agosto 1991, n. 281 stabilisce, tra l’altro, il divieto di maltrattare i gatti liberi e riconosce la possibilità di gestione delle colonie feline assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza. Particolarmente rilevante appare inoltre la Legge Regionale Puglia 7 febbraio 2020, n. 2, che all’art. 13 stabilisce espressamente che i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti e che è vietato maltrattarli o allontanarli dal loro habitat. La stessa normativa attribuisce un ruolo ai Comuni, ai servizi veterinari delle ASL, alle associazioni e ai cittadini nella tutela e gestione delle colonie feline.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo alle Istituzioni destinatarie, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze:
di verificare tempestivamente quanto segnalato e accertare se e da chi siano stati rimossi rifugi, ciotole per l’acqua o altri punti di accudimento utilizzati dai gatti liberi;
di verificare le motivazioni e gli eventuali provvedimenti amministrativi alla base di tali rimozioni;
di accertare che qualsiasi intervento di riqualificazione, pulizia o tutela del decoro urbano venga effettuato nel pieno rispetto della normativa riguardante i gatti liberi e le colonie feline;
di garantire che ai gatti presenti nelle aree interessate siano assicurate adeguate condizioni di sopravvivenza e, soprattutto durante i mesi più caldi, la possibilità di accedere all’acqua;
di verificare la presenza di colonie feline censite nelle zone interessate e le relative modalità di gestione;
di valutare, qualora i ripari e i punti di abbeveraggio siano stati effettivamente rimossi, il loro ripristino o l'individuazione di soluzioni alternative, decorose e compatibili con le esigenze igienico-sanitarie, ma concretamente idonee a garantire il benessere degli animali;
di coinvolgere il Servizio Veterinario della ASL territorialmente competente nelle verifiche e nelle eventuali soluzioni da adottare;
di coinvolgere il Garante per la tutela degli animali del Comune, qualora già nominato e operativo, affinché possa seguire la vicenda nell'ambito delle proprie attribuzioni;
di proseguire e rafforzare le iniziative finalizzate alla corretta gestione, al censimento e alla tutela delle colonie feline presenti sul territorio comunale;
di fornire, compatibilmente con le rispettive competenze, un riscontro sulle verifiche effettuate e sugli eventuali provvedimenti adottati.
Riteniamo che tutela degli animali, igiene, sicurezza e decoro urbano non siano esigenze contrapposte e che possano essere contemperate attraverso una gestione responsabile e rispettosa della normativa.
Confidiamo pertanto in un tempestivo interessamento delle Istituzioni destinatarie e nell’adozione delle misure che dovessero risultare necessarie a seguito degli accertamenti.
Cordiali saluti.
Collettivo Voce Animale