Urgente tutela degli otto gatti presenti in un cortile a Caivano

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OGGETTO
Urgente tutela degli otto gatti presenti in un cortile a Caivano

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla grave situazione segnalata pubblicamente su Facebook riguardante otto gatti presenti da tempo in un cortile privato a Caivano. Secondo quanto riferito nel post, i gatti sarebbero nati e cresciuti in quel luogo e sarebbero rimasti privi di assistenza dopo l’arresto della persona che occupava l’immobile. Una volontaria avrebbe quindi iniziato a provvedere quotidianamente alla loro alimentazione, all’acqua e alla pulizia degli spazi. Nella mattinata del 26 agosto sarebbe intervenuto un veterinario dell’ASL, il quale, sempre secondo la testimonianza pubblicata, avrebbe disposto che nessuno entrasse più nel cortile per fornire cibo e acqua agli animali, sostenendo che la fame li avrebbe indotti ad allontanarsi spontaneamente. La segnalazione riferisce inoltre della presenza di due gatte con cuccioli neonati ancora in allattamento.

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Qualora la ricostruzione fosse confermata, una simile disposizione apparirebbe incompatibile con i doveri di tutela degli animali e con lo stesso Regolamento comunale di Caivano.

In particolare, il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali:

all’articolo 8 vieta espressamente di privare gli animali dell’acqua e del cibo necessari;
all’articolo 29 stabilisce che i gatti liberi presenti sul territorio sono tutelati dal Comune;
all’articolo 30 attribuisce all’ASL la sterilizzazione dei gatti liberi e la vigilanza sanitaria sulla corretta gestione delle colonie;
all’articolo 31 riconosce l’attività dei cittadini che provvedono alla cura e al sostentamento delle colonie feline e dispone che, in caso di problemi riguardanti l’accesso a una proprietà privata, le autorità promuovano le azioni necessarie alla tutela e alla gestione dei gatti;
all’articolo 33 disciplina espressamente l’alimentazione dei gatti, imponendo la pulizia dell’area e prevedendo persino che il contenitore dell’acqua possa rimanere sul posto.

Anche l’articolo 14 della Legge regionale della Campania n. 3/2019 stabilisce che i gatti che vivono in libertà sono tutelati dalle istituzioni, che le colonie devono essere censite e monitorate dall’ASL e che il controllo della popolazione felina deve essere perseguito attraverso la sterilizzazione.

Affamare degli animali non rappresenta una misura di controllo delle nascite né una modalità accettabile per indurli ad abbandonare il proprio habitat. La privazione di acqua e alimentazione, soprattutto in presenza di gatte che allattano e cuccioli neonati, potrebbe determinare conseguenze gravissime e richiede pertanto un intervento immediato. Comprendiamo che l’accesso a una proprietà privata debba avvenire nel rispetto delle disposizioni di legge. Tale circostanza, tuttavia, non può tradursi nell’abbandono degli animali: spetta alle autorità competenti individuare tempestivamente una modalità legittima che permetta di garantire loro acqua, alimentazione, cure e condizioni igieniche adeguate.

Chiediamo pertanto:

di contattare immediatamente l’autrice del post e la volontaria che si occupa degli animali, acquisendo ogni informazione utile;
di effettuare un sopralluogo congiunto dell’ASL Napoli 2 Nord e della Polizia Locale, verificando la presenza, il numero e le condizioni di salute dei gatti e dei cuccioli;
di garantire senza interruzioni la disponibilità di acqua, alimentazione adeguata e assistenza alle gatte in allattamento e ai cuccioli;
di individuare una modalità legittima e concordata che consenta alla volontaria, o ad altro soggetto autorizzato, di continuare ad accudire gli animali;
di chiarire per iscritto quali disposizioni siano state effettivamente impartite durante il sopralluogo e da quale operatore;
di verificare se i gatti siano di proprietà oppure vivano in libertà e, in quest’ultimo caso, di procedere al censimento della colonia;
di predisporre un programma di controllo sanitario, sterilizzazione e identificazione degli animali, nel rispetto dei tempi necessari per le gatte in allattamento e per i cuccioli;
di accertare eventuali responsabilità per la precedente mancanza di assistenza e per qualsiasi eventuale condotta incompatibile con il benessere degli animali;
di comunicare con urgenza gli interventi adottati e le condizioni riscontrate.

Confidiamo in un riscontro tempestivo e, soprattutto, in un intervento concreto che sistemi la situazione e assicuri agli otto gatti la tutela prevista dalle norme nazionali, regionali e comunali.

Cordiali saluti.

Collettivo Voce Animale

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