Richiesta urgente di intervento per tutela animale – Pratola Peligna
conclusa
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Oggetto:
Maltrattamento Cane – Pratola Peligna
Spettabili,
faccio parte di un Collettivo impegnato nella tutela del benessere animale e scrivo in merito alla grave situazione che si sta protraendo a Pratola Peligna riguardo alle condizioni di detenzione di un cane all’interno di una proprietà privata, già oggetto di ripetute segnalazioni alle Autorità competenti, senza che siano stati adottati ad oggi provvedimenti efficaci a tutela dell’animale.
In data 6 gennaio, per la seconda volta, alcune volontarie si sono recate sul posto e si sono interfacciate con le Forze dell’Ordine per rappresentare la gravità della situazione. Nei giorni precedenti, a seguito di una segnalazione delle volontarie, una funzionaria della ASL, accompagnata dai Carabinieri Forestali, ha effettuato una ricognizione, dichiarando tuttavia di non poter intervenire in quanto il cane si trovava all’interno di una proprietà privata, allontanandosi senza redigere alcun verbale.
Sempre il 6 gennaio, a seguito di ulteriori segnalazioni da parte di vicini di casa, che riferivano che il cane sarebbe stato rinchiuso e picchiato dal proprietario, e dopo una nuova richiesta di intervento, i Carabinieri intervenuti hanno comunicato che per poter procedere sarebbe stato necessario da parte delle volontarie sporgere querela. Nella medesima occasione si sono limitati a verificare la presenza del microchip, concludendo con l’imposizione al proprietario dell’obbligo di provvedere ad apporre il microchip entro una settimana.
Tale esito appare del tutto inadeguato rispetto alla situazione rappresentata, poiché, di fatto, anziché adottare misure di tutela, è stato consentito che il cane resti nella piena disponibilità del proprietario, continuando a vivere in condizioni incompatibili con la sua natura e con i più elementari criteri di benessere animale.
Come chiaramente documentato nel video (https://www.facebook.com/reel/856471433941656), il cane viene inoltre lasciato in condizioni di concreto pericolo per la propria incolumità, essendo costretto a sostare su un balcone privo di adeguate protezioni, con il rischio reale di caduta nel vuoto. Tale situazione configura non solo una grave violazione dei principi di tutela del benessere animale, ma espone l’animale a un pericolo di vita immediato e costante.
Risulta impensabile ritenere soggetti che mantengono un animale in simili condizioni idonei alla sua detenzione, né sotto il profilo della responsabilità né sotto quello della capacità di garantirne l’incolumità e il rispetto delle esigenze etologiche minime.
Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo con fermezza un intervento urgente e coordinato da parte delle Autorità competenti affinché:
– venga effettuata una verifica approfondita, documentata e non meramente formale delle condizioni attuali del cane;
– siano adottati provvedimenti immediati finalizzati al sequestro del cane;
– venga valutata l’idoneità del proprietario alla detenzione di altri animali;
– sia garantita una reale collaborazione tra ASL veterinaria, Forze dell’Ordine e Autorità amministrative, nel rispetto delle normative vigenti.
Restiamo in attesa di un sollecito riscontro.
Distinti saluti
Collettivo Voce Animale