Richiesta di accertamenti sui presunti avvelenamenti di cani a Filandari

Non si apre? Usa il cellulare.

Testo e-mail

OGGETTO
Richiesta di accertamenti sui presunti avvelenamenti di cani a Filandari

Spettabili,

scriviamo in relazione alle segnalazioni di presunti avvelenamenti di cani nel Comune di Filandari, in provincia di Vibo Valentia.

Nel post pubblico su Facebook vengono riferiti almeno quattro cani avvelenati in una settimana, tra cui cani di quartiere e un cane che viveva con una famiglia. L’articolo pubblicato da Il Vibonese il 9 ottobre 2026 riporta inoltre che il bilancio sarebbe salito a cinque animali morti in pochi giorni e che sarebbe stata formalizzata una denuncia.

https://www.facebook.com/canilemunicipalevibovalentia/posts/pfbid02oe15KRcDShefmkSKFSxuUc1omiHvvuWqpPF5R7vzgd2M7zFsYJWCnoffZCC6RTyXl

Non intendiamo attribuire responsabilità personali né considerare accertate le cause dei decessi, ma chiediamo che quanto segnalato venga verificato tempestivamente. L’eventuale presenza di sostanze tossiche sul territorio rappresenterebbe un grave pericolo per gli animali e un rischio anche per le persone.

Chiediamo pertanto, ciascuno per le proprie competenze, di:

contattare l’associazione Argo per acquisire i luoghi e le date precise degli episodi, le testimonianze, la documentazione veterinaria e gli elementi relativi alla denuncia riferita;
effettuare sopralluoghi urgenti nelle aree segnalate, valutando l’intervento di unità cinofile antiveleno per individuare eventuali esche e ulteriori animali coinvolti;
verificare che siano stati attivati gli accertamenti veterinari, necroscopici e tossicologici necessari, attraverso l’Istituto zooprofilattico sperimentale competente, sui corpi e sugli eventuali campioni disponibili;
adottare le misure necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le aree interessate, segnalando il pericolo e informando tempestivamente la cittadinanza sui luoghi a rischio e sulle modalità di segnalazione;
garantire soccorso e cure veterinarie agli eventuali animali sopravvissuti, predisponendo misure di protezione per i cani di quartiere esposti al rischio;
acquisire eventuali immagini di videosorveglianza e ogni altro elemento utile ad accertare le cause dei decessi e le eventuali responsabilità, adottando i provvedimenti previsti dalla legge qualora ne ricorrano i presupposti.

Ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti, richiamiamo:
l’articolo 544-bis del Codice penale, relativo all’uccisione di animali;
l’articolo 544-ter del Codice penale, relativo al maltrattamento di animali;
l’ordinanza del Ministero della Salute dell’8 agosto 2025 sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati, prorogata dall’ordinanza del 16 luglio 2026.

Confidando in un intervento tempestivo a tutela degli animali e restiamo in attesa di un riscontro sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati.

Cordiali saluti
Collettivo Voce Animale

Articoli simili

HAI UNA SEGNALAZIONE?

Collettivo Voce Animale non invia email automaticamente: il sito prepara la comunicazione, che ogni utente decide se modificare, inviare o annullare.

Le segnalazioni pubblicate hanno finalità informative e di sensibilizzazione, non attestano responsabilità definitivamente accertate e possono includere materiali forniti da terzi.

Per inviare una segnalazione, chiedere chiarimenti oppure richiedere verifica, correzione o rimozione di un contenuto, usa il modulo dedicato.