Richiesta urgente di verifica delle condizioni dell’elefante detenuto nel circo a Grottaminarda

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OGGETTO
Richiesta urgente di verifica delle condizioni dell’elefante detenuto nel circo a Grottaminarda

Alle Istituzioni competenti,

scrivo in merito alla segnalazione riguardante un elefante detenuto presso il circo presente a Grottaminarda, in provincia di Avellino. L’animale sarebbe stato visto disteso a terra per un tempo tale da indurre una cittadina a temere che fosse morto. Una situazione simile avrebbe dovuto determinare quantomeno un sopralluogo tempestivo da parte del Servizio veterinario e degli altri organi competenti. Secondo il successivo aggiornamento diffuso online, la notizia della morte dell’animale non troverebbe conferma e l’elefante sarebbe vivo. Tale circostanza è certamente importante, ma non elimina la necessità di verificare direttamente le sue condizioni e quelle degli altri animali.

Elefante di Grottaminarda, AIDAA chiede di conoscere le reali condizioni di salute

In assenza di informazioni ufficiali, non è possibile sapere se l’elefante sia stato effettivamente visitato, quali siano le sue condizioni di salute, quanti elefanti e altri animali siano presenti nel circo e se le modalità di custodia, trasporto e impiego siano compatibili con le loro esigenze etologiche. La detenzione di un animale selvatico ed estremamente complesso come l’elefante richiede controlli particolarmente rigorosi. La semplice conferma che l’animale sia vivo non può essere considerata sufficiente a escludere problemi sanitari o condizioni incompatibili con il suo benessere.

Chiediamo pertanto:

che venga effettuato con urgenza un sopralluogo veterinario diretto e non meramente documentale;
che siano verificate le condizioni cliniche e comportamentali dell’elefante, con particolare attenzione alle ragioni della sua prolungata permanenza a terra;
che siano accertati il numero, la specie, l’identificazione e la provenienza degli animali presenti nel circo;
che siano controllate le condizioni di custodia, gli spazi disponibili, la possibilità di movimento, il ricovero, l’alimentazione, l’accesso all’acqua e la documentazione sanitaria;
che siano verificati eventuali segni di sofferenza, patologie, stereotipie o altre alterazioni comportamentali;
che siano controllate le autorizzazioni, la documentazione CITES eventualmente necessaria e la regolarità del trasporto e della detenzione;
che, qualora emergano irregolarità o condizioni incompatibili con il benessere degli animali, siano adottati immediatamente i provvedimenti previsti dalla legge;
che vengano comunicati pubblicamente, nei limiti consentiti, la data del sopralluogo, gli enti intervenuti e l’esito degli accertamenti.

Si richiamano, per quanto applicabili, l’articolo 9 della Costituzione, gli articoli 544-ter e 727 del Codice penale e la normativa vigente in materia di tutela degli animali, detenzione di fauna selvatica e attività circensi.

Restiamo in attesa di un sollecito riscontro e di conoscere quali verifiche siano già state effettuate o siano state programmate.

Cordiali saluti,

Collettivo Voce Animale

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